Nel giro di poche ore si fanno passi avanti per rintracciare i responsabili dell’aggressione ad Andrea Joly, il giornalista de La Stampa aggredito a Torino ieri sera fuori un locale frequentato dall’estrema destra. La Digos ha già individuato due dei presunti autori delle violenze, si tratta di due militanti di CasaPound. Secondo quanto apprende l’agenzia Ansa, per entrambi dovrebbe scattare una denuncia per lesioni personali collegate all’aggravante del reato commesso “per agevolare l’attività di organizzazioni, associazioni, movimento o gruppi”, che abbiano tra i loro scopi “la discriminazione o l’odio etnico, nazionale, razziale o religioso”.

Giornalista aggredito, Meloni condanna la violenza, ma non parla di estrema destra

Passi avanti sono stati fatti anche dalla politica. La condanna dell’accaduto è stata bipartisan, con dichiarazioni di solidarietà al giornalista Joly che sono arrivate da diversi esponenti dei vari partiti ma anche da ministri del governo. È giunta anche la reazione della premier Giorgia Meloni con una nota di Palazzo Chigi. “Esprimo la mia solidarietà al giornalista Andrea Joly, rimasto vittima ieri sera di un’inaccettabile aggressione a Torino. Un atto di violenza che condanno con fermezza e per il quale mi auguro i responsabili siano individuati il più rapidamente possibile. L’attenzione del Governo è massima e ho chiesto al Ministro dell’Interno Piantedosi di essere aggiornata sugli sviluppi del caso”, scrive la premier. La presidente del Consiglio però non sottolinea da dove provenga la violenza che ha colpito il giornalista de La Stampa, gli ambienti neofascisti e di estrema destra di Torino. Nel frattempo le opposizioni iniziano a chiedere interrogazioni al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Redazione

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