Fine del feeling tra Francesco Storace e Giorgia Meloni. Storace si sente più vicino a Palazzo Chigi, dove c’è Mario Draghi e dove c’è la Lega di Matteo Salvini. Più prossimo alla linea del segretario del Carroccio. “Non voglio polemizzare, ma non capisco più cosa fa la Meloni – dice in un’intervista a Il Foglioè il leader di una forza che prende il 15 o il 20 per cento e i voti si raccolgono per governare”.

Storace è stato per anni figura apicale del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza Nazionale. Vicedirettore del quotidiano Il Tempo. I saluti a Fratelli d’Italia per mancanza di vedute comuni con la leader Meloni. “Dice ‘mai con i 5 Stelle’, e intanto oggi s’è presa tre grillini nel gruppo di Fratelli d’Italia. Boh. Sta giocando a dare più fastidio alla destra che alla sinistra. Io è alla sinistra nel pallone che romperei i coglioni”.

Fdi è l’unico partito all’opposizione. La destra si è divisa dopo l’incarico al Presidente del Consiglio Mario Draghi. Alle consultazioni precedentemente assegnate al Presidente della Camera Roberto Fico Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia si erano presentati in un blocco unico. Ai faccia a faccia con l’ex Presidente della Banca Centrale Europea ogni partito si è recato con la sua delegazione.

Salvini “è un protagonista di questo governo. Basta osservare la scena. Il Pd è stralunato, non sa nemmeno dove si trova. I Cinque Stelle sembrano l’aereo più pazzo del mondo – ha continuato Storace – La Lega può dare al popolo di destra ciò di cui il popolo di destra ha bisogno: una grande forza di governo”. Salvini insomma “è tornato centrale. Prima aveva i voti ma era periferico”. E invece, con l’avvicendamento alla segreteria del Pd, “ora Letta se l’è pure scelto come nemico. Vuole specchiarsi in Salvini. Vuole essere l’antagonista. Solo che è difficilissimo, perché per fare l’anti-Salvini devi proporre lo ius soli, magari l’innalzamento delle tasse e una politica schiacciata sui sindacati. E Letta così va a sbattere”.

Per Storace la destra in questo momento non può non stare con Draghi. “Sta facendo cose che piacciono a noi di destra: ha rivoluzionato il Cts, cacciato Arcuri, ha riformato la Protezione Civile, ora rottamerà le cartelle esattoriali al di sotto dei cinquemila euro … è in totale discontinuità con la sinistra”. E quindi “se ti senti un peso, la famiglia la lasci. Senza polemiche, ma comunque senza rancori”.