“Quel Gratta e Vinci è mio, la vecchietta è una bugiarda“. Prova a ribaltare tutto il tabaccaio napoletano di 57 anni protagonista il 2 settembre scorso della fuga dalla sua ricevitoria presente nel quartiere Materdei dopo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, la vincita di ben 500mila euro da parte di una donna di 70 anni che aveva chiesto a un dipendente del tabacchi di verificare l’avvenuta vincita.

Gaetano Scutellaro, che insieme alla moglie gestisce l’attività (che nelle prossime ore potrebbe subire la sospensione della licenza), si è impossessato del tagliando vincente dandosi poi alla fuga in scooter. E’ stato rintracciato domenica 5 agosto, all’aeroporto di Fiumicino mentre tentava di imbarcarsi per un volo diretto a Fuerteventura, in Spagna. La Polizia di Frontiera ha rilevato l’alert sulla sua identità e lo ha bloccato. Il 57enne è stato denunciato a piede libero (ovvero è in libertà, non ha alcuna limitazione, ndr) e sono in corso indagini per trovare il biglietto vincente.

Secondo Scutellaro, l’anziana donna vincitrice del tagliando da 500mila euro sarebbe “una bugiarda”. L’uomo sostiene infatti di essere il proprietario del Gratta e Vinci e di averlo depositato in banca, probabilmente a Latina, dove nei giorni scorsi avrebbe anche aperto un conto corrente. Aggiunge, secondo quanto riportato da Il Mattino, di essere intenzionato a querelare per calunnia l’anziana donna.

Insomma prova a ribaltare la questione anche se gli indizi raccolti dai carabinieri della Compagnia Stella, che indagano sull’accaduto, vanno in tutt’altra direzione. Saranno ora gli accertamenti nell’istituto di credito indicato dall’uomo a Latina a far luce su quanto accaduto. Il tabaccaio sostiene infatti di aver depositato l’assegno addirittura venerdì.

Intanto a Napoli è corsa al lotto dopo l’incredibile vicenda che ha fatto il giro d’Italia. I numeri più gettonati sono 42 e 72, che nella smorfia indicano denaro e stupore.

La svolta: Gratta e vinci rubato, sottoposto a fermo il tabaccaio e ritrovato il biglietto vincente

“Rintracciato grazie al suo cellulare: ha verificato 3 volte il Gratta e Vinci fortunato”

“E’ la prima volta che ci capita ma i sistemi informatici che abbiamo messo a punto hanno funzionato perfettamente”. A spiegarlo all’Adnkronos è il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna a proposito della rocambolesca vicenda del Tabaccaio napoeltano. “Sappiamo qual è il tagliando (l’erogazione della vincita, ovviamente, è stata sospesa) grazie al fatto che il marito della tabaccaia, titolare della licenza, ha usato un telefonino per verificare per ben tre volte il biglietto fortunato. E’ stato, quindi, possibile risalire al cellulare e ai movimenti del telefonino e del suo proprietario fino a Fiumicino. C’è stata per questo un’importante collaborazione tra i carabinieri, l’ufficio investigazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la polizia di frontiera.

“Da noi è tutto registrato, monitorato sui nostri sistemi informatici, per questo è importante che il Gioco sia legale. E’ stato così che abbiamo capito cosa stava succedendo”. Il tagliando, però, non è stato ancora trovato. “Nel momento in cui dovessimo recuperare il biglietto sarà mia cura restituirlo alla legittima titolare” aggiunge il direttore Minenna che si dice “certo che la vicenda avrà un lieto fine”. Se non si dovesse ritrovare, spiega Minenna, “allora si esploreranno le vie del contenzioso”, ma “sono ottimista visto che i Carabinieri di Napoli stanno operando con grande senso del dovere”. Al momento “la licenza della tabaccheria è stata sospesa”. Quanto alla titolare, “la signora dovrà dimostrare la sua completa estraneità visto che è stato il marito ad aver compiuto il furto e, se in giudizio verrà dimostrato che lei non c’entra nulla, da parte nostra verranno perfezionati atti equilibrati ed oggettivi”.

Redazione