Organizzazione terroristica. Hamas è l’acronimo Harakat al-Muqawama al-Islamiyya, Movimento Islamico di Resistenza, conosciuto per la sua natura islamista, sunnita e fondamentalista. È suddiviso in un’ala politica, che governa la Striscia di Gaza dopo la sua vittoria alle elezioni legislative del 2006, e un’ala militare chiamata Brigate Ezzedin al-Qassam: entrambe vengono considerate organizzazioni terroristiche da vari Paesi occidentali, tra cui Stati Uniti, Unione Europea, Canada, Giappone e Israele.

Gli obiettivi di Hamas, come indicati nella sua carta costitutiva, includono la “guerra santa” come unica soluzione alla questione palestinese, cercando il ritorno dell’intera Palestina ai confini del 1948, includenti l’attuale stato di Israele. Nel corso degli anni, alcune posizioni di Hamas si sono ammorbidite, accettando uno stato palestinese nei confini del 1967, pur senza riconoscere lo Stato ebraico. Hamas riceve significativi finanziamenti dall’Iran, ma anche da Arabia Saudita, Qatar e altri paesi.

Al suo interno non si possono ignorare divisioni politiche, sia tra l’ala politica e militare, nonché tra i moderati e i radicali: fratture che hanno influenzato l’attacco su vasta scala. Si ipotizza che l’offensiva di oggi sia stata pianificata con il sostegno finanziario dell’Iran, allo scopo di modificare gli equilibri regionali e influenzare i negoziati in corso con riferimento al “Grande Gioco” mediorientale: il conflitto israeliano-palestinese, in questo senso, è stato ancora una volta centrale nella complessa dinamica geopolitica.

Sono dunque tre le possibili motivazioni dietro l’attacco di oggi. In primo luogo, l’azione potrebbe essere volta a sabotare i negoziati di pace in corso tra Israele e Arabia Saudita, in cui è coinvolta l’Autorità Nazionale Palestinese, indebolendo così il presidente Abbas e i suoi sforzi diplomatici. In secondo luogo, l’attacco potrebbe essere una tattica per rivivere la sensazione di orgoglio arabica emersa dopo la guerra dello Yom Kippur nel 1973, dimostrando che i palestinesi possono cogliere Israele impreparata. Infine, potrebbe essere una mossa per contrastare la crescente popolarità della Jihad islamica, un’altra organizzazione estremista palestinese che sta rubando consensi a Hamas, soprattutto in Cisgiordania.

 

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