È arrivata al 111esimo giorno la guerra in Ucraina. L’assedio stringe su Severodonetsk. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è “la battaglia più brutale che l’Europa abbia mai visto. Con la distruzione di tutti i ponti da parte dei militari di Mosca la città è isolata, tagliata fuori da ogni via d’uscita. Stallo ancora per quanto riguarda il fronte diplomatico.

Dopo gli sforzi della Turchia ieri Mosca ha fatto sapere di guardare “con favore” alle iniziative del Vaticano per porre fine alla guerra. L’apertura però sembra riguardare più i soccorsi umanitari che una soluzione del conflitto. “La dirigenza vaticana ha ripetutamente dichiarato la propria disponibilità a fornire ogni possibile assistenza per raggiungere la pace e porre fine alle ostilità in Ucraina. Queste affermazioni sono confermate nella pratica. Manteniamo un dialogo aperto e riservato su una serie di questioni, principalmente legate alla situazione umanitaria in Ucraina”, le parole del direttore del Primo dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo, Alexey Paramonov.

Giovedì 16 giugno il cancelliere tedesco Scholz, il presidente francese Macron e il premier italiano Draghi saranno a Kiev. I tre leader europei incontreranno il presidente ucraino Zelensky. Il segretario della Nato Jens Stoltenberg ha affermato: “Se Kiev ritira le sue forze e smette di combattere, l’Ucraina cesserà di esistere come nazione indipendente e sovrana in Europa”. Secondo l’intelligence britannica il conflitto si deciderà nella battaglia del fiume Siverskiy Donetsk. Il consigliere del presidente ucraino ha osservato che per mettere fine alla guerra è necessaria la parità di armi pesanti.

La diretta

ORE 21:45 – “FILORUSSI HANNO RAPITO VICERETTORE DELL’UNIVERSITA’ DI KHERSON – Secondo i media locali citati da Unian i filorussi avrebbero rapito, “portato via da uno sconosciuto”, il vicerettore dell’università di Kherson.

ORE 21:30 – BIDEN: “COSTRUIREMO SILOS AL CONFINE EXPORT GRANO” – Gli Usa costruiranno silos temporanei al confine con l’Ucraina per facilitare l’export del grano ucraino nel mondo, ora bloccato dal conflitto con la Russia. Lo ha annunciato Joe Biden parlando a Filadelfia.

ORE 20:30 – “RUSSIA ALLUNGA DETENZIONE DELLA GIOCATRICE DI BASKET AMERICANA” – La detenzione in Russia della giocatrice di basket statunitense Brittney Griner è stata prolungata fino al 2 luglio secondo la BBC. L’atleta ha 31 anni, è in custodia cautelare da febbraio. I funzionari dell’aeroporto di Mosca hanno trovato presumibilmente olio di cannabis nel suo bagaglio. Stava tornando negli Stati Uniti dopo aver giocato in Russia, poco prima dell’invasione dell’Ucraina. Se condannata potrebbe rischiare fino a dieci anni di carcere.

ORE 20:00 UNICEF: GUERRA È CRISI DEI DIRITTI DEI BAMBINI – “La guerra in Ucraina è una crisi dei diritti dei bambini. Unicef continua a chiedere un cessate il fuoco immediato e di proteggere tutti i bambini dai danni. Ogni giorno che questa guerra continua, aumenta l’impatto devastante e duraturo sui bambini nel Paese, nella regione e in tutto il mondo”, ha detto Afshan Khan, direttrice regionale di Unicef per Europa e Asia Centrale.

ORE 19:30 – DRAGHI PUNTA SULLA MEDIAZIONE DI ISRAELE – Il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi oggi in visita in Israele. Ha evocato la possibilità che l’Europa possa servirsi del gas naturale israeliano. Domani la ministra per l’Energia di Tel Aviv si recherà in Egitto per discutere su un memorandum di intesa per trasferite il gas israeliano in Egitto attraverso una pipeline già esistente e per il successivo passaggio in Europa in forma liquida. “Lavoriamo insieme nell’utilizzo delle risorse di gas del Mediterraneo orientale e per lo sviluppo di energia rinnovabile. Vogliamo ridurre la nostra dipendenza dal gas russo e accelerare la transizione energetica verso gli obiettivi climatici che ci siamo dati”, ha detto Draghi. Programmato un vertice bilaterale Roma-Tel Aviv alla presenza dei vari ministri. Al centro dell’incontro con il premier israliano Naftali Bennet anche i semiconduttori, per ridurre la dipendenza da Cina e Taiwan, e l’industria spaziale.

ORE 19:00 – KIEV: “RICEVUTO IL 10% DELLE ARMI CHIESTE ALL’OCCIDENTE” – Il ministero della difesa ucraino dice di aver ricevuto circa il 10% delle armi chieste all’Occidente per combattere la Russia. “Non importa quanti siano gli sforzi fatti dall’Ucraina, non importa quanto sia professionale il nostro esercito, senza l’aiuto dei partner occidentali non saremo in grado di vincere questa guerra”.

ORE 18:30 – ZELENSKY: “PRONTO A INCONTRARE PUTIN SE VUOLE METTERE FINE ALLA GUERRA” – “Se la Russia vuole porre fine alla guerra, deve sedersi al tavolo dei negoziati. Il tavolo dei negoziati sull’Ucraina è impossibile senza l’Ucraina. Pertanto, questi colloqui devono essere diretti. Per me possiamo parlare con i mediatori , possiamo parlare senza mediatori. Se la Federazione Russa è pronta a porre fine alla guerra, il che significa ritirarsi dai nostri territori, sono personalmente pronto per un simile formato in qualsiasi momento”, ha detto il presidente ucraino Zelensky durante una conferenza stampa con media danesi. “La nostra intenzione in questa guerra è proteggere tutta l’Europa. Ne sono convinto. La Russia non ha mai voluto limitarsi all’Ucraina. I paesi baltici, la Polonia, la Moldavia, persino altri paesi dell’Europa centrale sono tutti minacciati. È più intelligente che tutti in Europa ci aiutino ora, in modo che altre nazioni non debbano essere difese in seguito”, ha detto Zelensky in una lunga intervista al giornale tedesco Die Zeit.

ORE 18:15 – “VISITA DI SCHOLZ A KIEV DI SEI ORE” – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz sarà a Kiev per una visita di sei ore secondo il Tagesspiegel citando fonti informate. Potrebbero recarsi nella capitale ucraina anche il presidente francese Macron, quello italiano Draghi e il rumeno Johannis.

ORE 18:00 – ZAPOROZHZHIA: “100MILA RICHIESTE DI CITTADINANZA RUSSA” – Il membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia ha detto alla Tass che oltre 100mila residenti della regione di Zaporozhzhia hanno chiesto la cittadinanza russa.

ORE 17:30 – MOSCA BANDISCE 49 FUNZIOINARI E GIORNALISTI – La Russia ha bandito l’ingresso nel Paese a 49 giornalisti britannici, rappresentanti dei media e figure dell’industria della Difesa. Lo riferisce il Guardian. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che è una risposta alle sanzioni occidentali. Parte dell’elenco anche professionisti di BBC, Sky News, Guardian e Times accusati di “divulgare false informazioni” sul conflitto.

ORE 17:00 – SEVERODONETSK COME MARIUPOL: RUSSIA CHIEDE A UCRAINI DI DEPORRE LE ARMI – Il ministero della Difesa russo ha chiesto ai combattenti ucraini a Severodonetsk di deporre le armi “come è già successo ai vostri compagni che si erano arresi a Mariupol”. Il ministero detta in una nota: “Chiediamo alle autorità ufficiali di Kiev di mostrare prudenza e di dare adeguate istruzioni ai militanti in modo che fermino la loro insensata resistenza e si ritirino dal territorio dello stabilimento di Azot”. Il sindaco Oleksandr Stryuk ha detto che gli ucraini hanno al momento la forza per resistere all’avanzata russa.

ORE 16:50 – RUSSIA TAGLIA DEL 40% IL GAS ALLA GERMANIA – Gazprom ha annunciato la riduzione di oltre il 40% della sua capacità giornaliera di consegna di gas alla Germania tramite il gasdotto Nord Stream. E i prezzi si impennano immediatamente, a 97 euro al megawattora, in rialzo del 9%.

ORE 16:30 – NAVALNY TRASFERITO IN CARCERE MASSIMA SICUREZZAL’oppositore russo Alexei Navalny è stato trasferito in un carcere di massima sicurezza dal centro detentivo di Pokrov in cui si trovava da febbraio del 2021, a seguito dell’entrata in vigore della sentenza a suo carico nell’ambito del caso di frode per il quale è stato condannato a marzo. Lo ha annunciato all’agenzia Tass la sua legale, Olga Mikhailova, che ha riferito che le è stato comunicato oggi, che non era stata avvertita in anticipo, ma che non è stato precisato in quale prigione Navalny si trovi. “C’erano rumors che sarebbe stato trasferito nel carcere di massima sicurezza IK-6 ‘Melekhovo,’ ma è impossibile sapere quando e se effettivamente sia arrivato lì”, ha scritto su Twitter la portavoce di Navalny, Kira Yarmysh. A fine marzo la Corte di Lefortovo, a Mosca, aveva condannato Navalny a 9 anni di detenzione in un carcere di massima sicurezza, ritenendolo colpevole di un nuovo caso di frode e di insulti a un giudice, accuse che Navalny e i suoi alleati definiscono politicamente motivate. Gli avvocati avevano presentato un ricorso, che è stato successivamente respinto dalla Corte municipale di Mosca.

ORE 15:30 – “MOSCA HA RICATTATO UE PER SOSTEGNO A KIEV” – “Il Cremlino ha sfruttato la nostra dipendenza dalle energie fossili russe per ricattarci. E dall’inizio della crisi la Russia ha tagliato intenzionalmente le forniture di gas alla Polonia, alla Bulgaria, alla Finlandia e a compagnie olandesi e danesi in ritorsione contro il nostro sostegno all’Ucraina”: lo ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ricevendo oggi un dottorato onorario alla Università di Beer Sheva (Negev). “Ma il comportamento del Cremlino – ha aggiunto – non farà che rafforzare la nostra determinazione a liberarci dalla dipendenza dalle energie fossili russe”.

ORE 13.30 – STATUS CANDIDATO UCRAINA IN UE, DECISIONE VENERDì – Venerdì la Commissione europea esprimerà il proprio parere positivo alla concessione dello status di paese candidato Ue dell’Ucraina, ma anche della Georgia e della Moldavia. Nella riunione del Collegio di ieri non si sono prese decisioni. A dirlo è il portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer, nel briefing quotidiano con la stampa. “Ho letto sulla stampa che ieri la Commissione aveva deciso” sulla concessione dello status di candidato all’Ucraina “ma non è assolutamente vero”, ha rimarcato il portavoce. “Il collegio dei commissari ieri non ha deciso nulla. Ha tenuto un dibattito orientativo, che ha consentito ai membri del collegio di esprimere le proprie opinioni su questo tema al fine di preparare la decisione che si terrà venerdì”, ha spiegato.

ORE 11.30 – PRIGIONIERI AZOVSTAL TRASFERITI: TROVATI ALTRI UCRAINI IN ACCIAIERIA – Gli 88 prigionieri di guerra ucraini che lo scorso 20 maggio si sono arresi alle forze russe dopo aver resistito nell’impianto dell’Azovstal a Mariupol sono stati trasferiti dal centro di detenzione della Repubblica popolare di Lugansk alla colonia penale di Sukhodolsk, nella stessa regione, rende noto l’agenzia Tass citando una fonte informata. Il trasferimento è avvenuto allo scopo di consentire il lavoro degli inquirenti, precisa la fonte. Nel corso della bonifica dell’impianto, le forze russe continuano a scoprire elementi nazionalisti che non si erano arresi, uno o due alla volta.

ORE 10:30 – SECONDO KIEV DA INIZIO GUERRA MORTI 23.500 SOLDATI RUSSI – Ammonterebbero a 32.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 32.500 uomini, 1434 carri armati, 3503 mezzi corazzati, 721 sistemi d’artiglieria, 229 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 213 aerei

ORE 9:30 – INTELLIGENCE UK: “RUSSI AVANZANO SU KHARKIV” – Arriva anche dagli 007 britannici la conferma dell’avanzata russa su Kharkiv. Si legge nel bollettino militare quotidiano diffuso dall’intelligence inglese. È a prima volta in settimane. Le forze russe restano però concentrate al momento su Mosca.

 

ORE 8:30 – BUCHA: SCOPERTA NUOVA FOSSA COMUNE DI CIVILI – La polizia di Bucha ha riferito di aver scoperto una nuova fossa civile vicino al villaggio di Myrotske. Diversi cadaveri avevano “mani legate e ferite di arma da fuoco nelle ginocchia”. I corpi vanno ancora identificati. L’ufficio della procura nazionale ucraina ha confermato che è stata avviata un’indagine per crimini di guerra.

ORE 8:00 – CREMLINO: “SANZIONI SONO BOOMERANG PER L’OCCIDENTE” – A Mosca si osserva con grande attenzione la crescita dell’inflazione e le difficoltà delle Banche Centrali e degli operatori di Borsa dell’Occidente. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov commenta così che la Russia “è un Paese troppo grande perché la guerra economica e le sanzioni occidentali contro di essa non si trasformino in un boomerang. Vediamo i risultati degli errori di molti Paesi, che si manifestano nell’inizio della crisi alimentare”.

ORE 7:30 – KIEV: “RUSSI SFONDANO A SLAVYANSK” – L’esercito russo secondo lo Stato Maggiore di Kiev sta costruendo le condizioni per l’offensiva su Slavyansk. L’artiglieria schierata da Mosca sta mettendo in drammatica difficoltà la Russia.

ORE 5:30 – ZELENSKY CHIEDE ARMI MODERNE ALL’OCCIDENTE – Il presidente ucraino Zelensky torna a chiedere armi moderne all’Occidente per contrastare l’avanzata russa. Kiev riporta che da 100 a 300 suoi uomini vengono uccisi ogni giorno. “Solo l’artiglieria moderna garantirà il nostro vantaggio”. L’Ucraina ha finito le armi di fabbricazione russa e sovietica, ora conta solo sulle armi fornite dall’Occidente.

ORE 1:00 – “RUSSI AVANZANO SU KHARKIV” – Il capo dello staf del presidente ucraino Zelensky, Oleksiy Arestovych, ha dichiarato in tv che i russi stanno tornando ad avanzare su Kharkiv, seconda città del Paese che si trova nel nord del Donbass.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.