Il caso di un focolaio in una palestra di Milano in cui è stata riscontrata la variante Delta, quella che fin ora era conosciuta come “variante indiana”, ha messo nuovamente in allarme l’Italia. L’ansia è salita soprattutto dopo la notizia che uno dei contagiati in quel focolaio era un sanitario già vaccinato con due dosi. Dunque scatta il dubbio: quanto sono efficaci i vaccini in utilizzo contro la variante delta?

Risposte ormai abbastanza certe arrivano dall’Inghilterra dove la variante costituisce il 96% dei casi. Gli inglesi ne sono certi dopo aver messo in campo un nuovo test di genotipizzazione che utilizza una mutazione altamente specifica come indicatore della variante Delta. E così sono in grado di analizzare fino all’88% dei contagiati per capire di cosa si tratti.

I dati inglesi appena pubblicati dal Ministero della Salute nazionale (PHE) l’11 giugno sono, quindi, particolarmente accurati e parlano di 33.207 casi totali di variante Delta nella settimana, un aumento notevole rispetto ai 9.426 della settimana precedente. Si stima che la capacità di trasmissione della Delta sia maggiore del 64% e che aumenti di 2 volte il rischio di ospedalizzazione.

La buona notizia è che il 68% dei casi si sono verificati in persone non vaccinate. Tra i contagiati molti sono tra i 10 e i 29 anni. Pochissimi (meno del 5%) casi riguardano persone di età pari o superiore a 60 anni. Ciò si allinea con la copertura vaccinale a 2 dosi per il Regno Unito. Anche nel Paese che ha iniziato per primo la campagna vaccinale, infatti, ci sono circa 2 milioni di ultracinquantenni che non sono vaccinati, 13 milioni di giovani adulti non vaccinati e altri 8 milioni di giovani adulti parzialmente vaccinati.

Altra notizia che arriva dall’Inghilterra è il numero degli ospedalizzati. Mentre aumenta il numero dei contagi, i ricoveri ci sono ma aumentano tra i giovani adulti (età 25-44) e quasi per nulla tra i più anziani. Tra i casi dell’ultima settimana il 3,7% è andato in Pronto Soccorso, i ricoverati sono stati l’1,2% e i morti lo 0,1 per cento (42 persone). Tra i vaccinati i ricoveri sono stati dell’11% e il 29% dei decessi erano tra persone vaccinate. Senza il vaccino il numero sarebbe aumentato all’ 85%. E questo dimostra che nonostante l’aumento dei contagi il vaccino funziona.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.