Un discorso di due minuti che racchiude al suo interno i punti chiave della propaganda russa sull’invasione in Ucraina. Vladimir Putin ha parlato oggi allo stadio Luzhniki di Mosca, davanti a 200mila persone secondo i dati del ministero dell’Interno, in occasione dell’anniversario dell’annessione della Crimea alla Federazione russa, (strappata all’Ucraina nel 2014 a seguito di una invasione e di un referendum mai riconosciuto dalla comunità internazionale.

Un evento trasmesso in diretta tv nazionale, con un titolo a dir poco esplicativo: “Per un mondo senza nazismo, per la Russia, per il presidente”. Putin sale sul palco alle 14:15, presentato da conduttori russi che indossano una giacca col simbolo ‘Z’, che contraddistingue le truppe che hanno invaso l’Ucraina.

Putin si è rivolto subito alla popolazione della Crimea, “che vogliono abitare nella loro terra, con la loro patria storica, la Russia”. Quindi i leitmotiv di questi giorni al Cremlino per giustificare l’invasione, o per meglio dire l’operazione militare speciale in Ucraina: “Hanno fatto la cosa giusta opponendosi ai nazisti”, dice Putin riferendosi alla popolazione della Crimea e ricordando come l’intervento delle forze armate in Ucraina fosse necessario “per fermare un genocidio dei russi” dato che il governo di Kiev “organizza operazioni militari punitive contro il Donbass” e “ora porteremo a termine i nostri piani”.

Il numero uno del Cremlino cita quindi la Bibbia, non un caso visto il chiaro appoggio arrivato dal patriarca di Mosca Kirill al conflitto: “Non c’è amore più grande che donare l’anima per gli amici”, ha proseguito Putin citando il Vangelo di Giovanni. Lo Zar ha definito il cristianesimo “un un valore universale per tutti i popoli e per i rappresentanti di tutte le fedi in Russia”. “La migliore conferma di ciò è come combattono, come si comportano i nostri ragazzi durante questa operazione militare. Non vedevamo questa unità da tanto tempo”, ha aggiunto Putin.

Un discorso macchiato da un ‘giallo’, quando le immagini diffuse dalla tv di Stato russa della diretta di Putin sono improvvisamente saltate, nella parte finale dell’intervento di Putin. La trasmissione è infatti ripresa inquadrando il pubblico e  altri personaggi presenti sul palco dello stadio, tra cui una band musicale. Dopo aver trasmesso immagini probabilmente precedenti e non in diretta, l’emittente televisiva ha rimesso il discorso di Putin dall’inizio.

Dalla Russia la spiegazione ufficiale è di un guasto tecnico, come riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti: “Il discorso di Putin a Luzhniki è terminato a causa di un guasto tecnico sul server, ha spiegato Peskov“, in riferimento al portavoce del presidente Vladimir Putin.

In realtà durante la trasmissione della diretta anche Maria Zakharova, direttrice del Dipartimento Informazione e Stampa del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, ha avuto un problema: FBK evidenzia su Twitter come pochi secondi dopo l’inizio del suo discorso, improvvisamente l’audio scompare.

Redazione