La scomparsa prematura
Il giornalista Daniele Compatangelo morto a Washington: “Ha raccontato il mondo senza inseguire la spettacolarizzazione”
Il giornalismo italiano piange la morte di Daniele Compatangelo, 50 anni, corrispondente dalla Casa Bianca per La7 e presidente della White House Foreign Correspondents Association WHFCA. E’ stato trovato senza vita nella sua abitazione a Washington con la polizia che non ha riscontrato segni di effrazione e non c’erano segni di violenza sul corpo. Compatangelo recentemente era stato l’autore dell’intervista telefonica al presidente Usa Donald Trump, che la trasmissione ‘L’Aria che tira’ aveva mandato in onda il 19 giugno. Intervista dove il tycoon si scagliava contro la premier Giorgia Meloni.
L’Associazione Giornalisti 2.0 esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Compatangelo, giornalista e corrispondente internazionale che ha dedicato la propria vita professionale al racconto dei grandi eventi mondiali, distinguendosi per competenza, equilibrio e autorevolezza.
Nato in Italia nel 1975 e residente da molti anni a Washington, Compatangelo ha costruito una carriera di respiro internazionale, seguendo da vicino la politica americana, i principali scenari geopolitici e otto edizioni dei Giochi Olimpici. Le sue corrispondenze e le sue interviste ai protagonisti della scena mondiale hanno contribuito a offrire al pubblico italiano una lettura approfondita e puntuale delle vicende internazionali, attraverso collaborazioni con La7, Sky TG24, Tv2000 e altre importanti realtà dell’informazione.
Per l’Associazione Giornalisti 2.0, la sua scomparsa rappresenta una grave perdita per l’intera categoria. Il Capo del Dipartimento Editoria e Informazione Aldo Torchiaro ricorda Compatangelo come «un professionista che ha saputo coniugare rigore, passione e indipendenza, qualità sempre più preziose nel giornalismo contemporaneo. Ha raccontato il mondo senza inseguire la spettacolarizzazione, ma con la forza dei fatti, della verifica e della competenza. Chi ha avuto modo di conoscerlo ne ha apprezzato anche le doti umane, la disponibilità e il profondo rispetto per il mestiere di giornalista. La sua eredità professionale resterà un patrimonio per tutti coloro che credono in un’informazione libera, seria e responsabile».
Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti gli iscritti dell’Associazione Giornalisti 2.0 si uniscono al dolore della famiglia, dei colleghi e della redazione di La7, rivolgendo le più sentite condoglianze per la perdita di un giornalista che ha saputo rappresentare con dignità e autorevolezza il miglior giornalismo italiano nel mondo. Compatangelo recentemente era stato l’autore dell’intervista telefonica al presidente Usa Donald Trump, che la trasmissione ‘L’Aria che tira’ aveva mandato in onda il 19 giugno. Intervista dove il tycoon si scagliava contro la premier Giorgia Meloni.
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