È stato ritrovato vivo Nicola, il bimbo di due anni scomparso dalla sua casa a Palazzuolo sul Senio. Lo rende noto prefettura di Firenze. Le ricerche sono continuate di giorno e di notte per ritrovare il piccolo Nicola Tanturli, scomparso la notte di lunedì 21 giugno dalla sua casa nell’Alto Mugello. Sono state fatte perlustrazioni nel territorio di Palazzuolo sul Senio (Firenze) per due giorni senza sosta e senza dare alcun esito positivo ma alla fine la lieta notizia. Nicola è stato ritrovato da un giornalista di Rai 1 de “La vita in diretta” all’ingresso del paese che ha subito allertato i carabinieri. Il piccolo era in una scarpata.

Da quanto spiegato dalla prefettura, il bimbo scomparso ieri, Nicola Tanturli, sarebbe stato trovato a circa tre chilometri dalla sua abitazione. Il piccolo sembrerebbe in buone condizioni. Sempre dalle prime informazioni sarebbe stato un giornalista a ritrovarlo: mentre saliva verso la casa avrebbe udito alcuni lamenti e rumori. Sembra star bene, ma verrà comunque sottoposto ad accertamenti dopo le ore trascorse nei boschi.

Le ricerche sono state particolarmente difficili. Sono state fatte operazioni, con i cani molecolari, da soccorso e coi volontari. Il territorio è impervio e la vegetazione è molto fitta. Le squadre dei soccorritori si sono date più cambi. Ci sono state pure difficoltà di comunicazione perchè la copertura della rete mobile in questa parte dell’Appennino è incompleta e ha molti vuoti lontano dagli abitati. I droni sorvoleranno ancora le aree scoperte, fuori dai boschi, per rilevare eventuali segni del passaggio del bambino.

Alle ricerche hanno partecipato oltre 200 persone. Tra questi i genitori del piccolo che non si sono dati pace. Leonardo Tanturli ha ricostruito le ultime ore prima che il suo piccolo sparisse nel nulla. “Ieri pomeriggio (lunedì, ndr )lo abbiamo messo a letto e ieri sera a mezzanotte quando siamo andati da lui non c’era più”, dice intervistato dal Corriere della Sera. “Qui i bambini giocano in libertà, sono sempre fuori… Magari cercava noi che eravamo fuori e s’è perso”.

Dalla ricostruzione dei fatti risulta che il piccolo fosse effettivamente abituato a gironzolare intorno alla casa. Ma quella sera qualcosa è andato storto. Leonardo e Giuseppina, la mamma del piccolo Nicola, hanno raccontato di averlo messo a letto intorno alle 19 e di essersi accorti solo a mezzanotte che il bambino non c’era più. Un buco di 5 ore in cui i genitori non si erano accorti della scomparsa del piccolo.

Poi c’è un altro quesito a cui gli investigatori cercano di trovare risposta: perché i genitori hanno allertato i soccorsi solo alle 9 del giorno successivo? I due hanno infatti provato a cercare il bambino per tutta la notte nel buio più scuro della montagna per poi allertare i soccorsi 9 ore dopo. Per adesso la procura ha aperto un fascicolo per scomparsa di minore; non è escluso che nelle prossime ore prenda forma l’ipotesi di indagare i genitori per abbandono di minori per aver lasciato solo il piccolo pur essendo a pochi metri da lui, nella stalla o nell’orto. Intanto ora si festeggia il ritrovamento del piccolo vivo.

(In aggiornamento)

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.