Nel secondo trimestre del 2020 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito del 12,4% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. Lo rileva l’Istat, che ha pubblicato stamattina la sua stima preliminare sul Pil: il reddito nazionale ha fatto registrare nel secondo trimestre il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica.

L’Istituto nazionale di statistica commenta il dato ricordando che “dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate”.

I DATI SULLA DISOCCUPAZIONE – Soltanto ieri l’Istat aveva rilevato che il tasso di disoccupazione in Italia a giugno è salito all’8,8%: livello di occupazione è sceso infatti di circa 600 mila unità e le persone in cerca di lavoro sono diminuite di 160mila, a fronte di un aumento degli inattivi di oltre 700 mila unità.

L’Istat segnala quindi che l’aumento delle persone in cerca di lavoro è consistente (+7,3% pari a +149mila unità), riguarda soprattutto gli uomini (+9,4% pari a +99mila unità, contro il +5,0%, pari a +50mila, delle donne) e interessa tutte le classi di età, mentre la disoccupazione giovanile sale di 1,9 punti percentuali al 27,6%.

A giugno prosegue, anche se “a ritmo meno sostenuto”, la diminuzione dell’occupazione e la crescita del numero di persone in cerca di lavoro, a fronte di un calo dell’inattività. Lo rileva Istat, segnalando che il calo dell’occupazione riguarda 46 mila persone e coinvolge le donne (-0,9% pari a -86mila), i dipendenti permanenti (-0,4% pari a -60mila) e gli under50, mentre gli occupati aumentano tra gli uomini (+0,3% pari a +39mila), i dipendenti a termine, gli indipendenti e gli ultracinquantenni. Nel complesso, il tasso di occupazione scende lievemente, attestandosi al 57,5% (-0,1 punti percentuali).