La sfida del 3 novembre prossimo alle presidenziali americane tra Donald Trump e Joe Biden ha un significato enorme non solo per i cittadini statunitensi, ma per il mondo intero: una ‘battaglia’ tra due visioni praticamente contrapposte su tutti i grandi temi, dalla sanità al commercio, fino a rapporti con i paesi stranieri.

Elezioni cariche di significato che hanno spinto il settimanale statunitense Time, per la prima volta in 97 anni di pubblicazioni, ad uscire in edicola senza il nome della sua testata, sostituita dalla scritta ‘Vote’. A spiegarne il motivo è stato il direttore Edward Felsenthal in un editoriale, in cui evidenzia come la decisione è stata presa perché “pochi eventi cambieranno il mondo come i risultati delle prossime elezioni”, quindi “per celebrare questo momento storico, per la prima volta in quasi cento anni di storia abbiamo sostituito il logo sulla copertina dell’edizione statunitense con un imperativo, quello di esercitare il nostro diritto di voto”.

Dietro la copertina che resterà nella storia c’è il lavoro di Shepard Fairey, tra i più famosi street artist al mondo. Fairey ha spiegato che la donna ritratta in copertina “sa che ci sono altre sfide alla democrazia in tempo di pandemia, ma è determinata a usare la propria voce. e il proprio potere, votando”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia