E quindi a chi dovrebbe andare per primo il vaccino anti-coronavirus? Quello prodotto da Pfizer, o Moderna oppure da Astrazeneca? Si era detto: alle categorie deboli e agli operatori del settore sanitario, e poco si era approfondito e dibattuto. Una proposta diversa arriva dallo scienziato Roberto Battiston: “Io tra vaccinare prima tre milioni di liceali o 26 milioni di over 50 vaccinerei prima i liceali così da eliminare la sorgente dei contagi”. Una provocazione da fisico, dice l’ex Presidente dell’Agenzia Spaziale italiana in un’intervista al Corriere della Sera. Ma nemmeno tanto, a ben vedere l’argomentazione: “Dagli studi che sono stati fatti, e in parte anche da quello che ho appena esposto, viene fuori che il maggior contagio arriva dai ragazzi tra i 15 e i 20anni. In gergo si dice che sono una sorgente”.

Il ragionamento di Battiston parte dall’analisi della curva dei contagi e dell’indice di contagio Rt. “Se continuiamo ad avere lo stesso comportamento avuto fino ad oggi, i primi di gennaio potremo azzerare l’Rt” anche se “dovremo continuare ad avere lo stesso comportamento virtuoso” che “abbiamo avuto dal 23 ottobre ad oggi. Sono cinque settimane che l’Rt sta calando di 0,15”. Di questo passo potrebbe azzerarsi l’indice di contagio per i primi di gennaio, dice lo scienziato che aveva predetto il picco alla fine di novembre. E anche i ricoveri e le terapie intensive dovrebbero scendere

Fine dell’emergenza? Niente affatto: Battiston ricorda un dato del 29 settembre: 50 mila contagiati attivi, dopo il quale sono state le scuole a giocare un ruolo fondamentale: “Intanto dobbiamo capire che metà del paese è legato in qualche modo alle scuole, e quindi agire soprattutto in quel che succede fuori dalle scuole. E poi bisogna dividere il problema”. Il fisico specifica anche che sono gli studenti delle superiori a influire sull’Rt. Ecco spiegata la sua provocazione. Fino al 7 gennaio ci sono 5 settimane per lavorare dunque: sui trasporti, sul distanziamento e sulle Regioni più a rischio che lo scienziato individua in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Puglia e Calabria.

I VACCINI – Il vaccino Pfizer BioNTech ha ottenuto il permesso per l’uso nel Regno Unito e sarà disponibile già la settimana prossima. Il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo Lapresse, avrebbe detto nel corso dell’incontro con i capigruppo della maggioranza che nel primo trimestre l’Italia dovrebbe avere a disposizione 202 milioni di dosi. Le dosi dovrebbero andare inizialmente a 300 ospedali. La distribuzione sarà statale a differenza di quella dei farmaci anti-influenzali che è gestita dalle Regioni. L’efficacia comunicata da Pfizer è del 95,4%.

 

Antonio Lamorte