In migliaia, soprattutto giovani e famiglie, per un sit-in in piazza del Popolo, a Roma, per la manifestazione “I can’t breathe – black lives matter Roma“, promossa per ricordare George Floyd. Tantissime le persone che hanno così accolto l’appello lanciato via social dagli organizzatori, un vasto cartello di movimenti come Fridays for Future Rome, 6000 Sardine, Extinction Rebellion Rome International, American Expats for Positive Change e Women’s March Rome.

Rigorosamente distanziati e con le mascherine, giovani e meno giovani hanno occupato pacificamente piazza del Popolo con manifesti e cartelli fatta in casa per dimostrare la solidarietà italiana nei confronti della popolazione afroamericana negli Stati Uniti, in rivolta dopo l’omicidio per mano della polizia del 45enne George Floyd a Minneapolis.

Tanti anche i cartelli con scritte in inglese, da “No justice, no peace” a “Fuck racism”, da “Defund the police” a “I can’t breath”.

Il momento più sentito è stato tra le 12:03 e le 12:11, in otto minuti in cui tutti i manifestanti si sono inginocchiati con pugno alzato, questi stessi otto minuti in cui Floyd è rimasto stesso a terra schiacciato dall’agente Derek Chauvin. Durante gli otto minuti sono stati diversi gli slogan urlati dalla piazza, da “I can’t breathe” (Non riesco a respirare, le ultime parole di Floyd, ndr) a “George è qui, no al razzismo”.

“I diritti, il rispetto per la vita non hanno colore. Difendiamo ogni giorno questi valori. Mai più George Floyd. Grazie Piazza del Popolo”, ha commentato su Facebook Daniele Leodori, vice presidente della Regione Lazio, a proposito della manifestazione nella Capitale.