Torna forte l’emergenza Coronavirus in Veneto. A lanciare l’allarme è lo stesso governatore leghista Luca Zaia, che ha annunciato come in regione si sia passati “da rischio basso a rischio elevato, l’R0 è risalito a 1,63. Eravamo a 0,43″.

Il presidente veneto, nel corso dell’odierno punto stampa sull’andamento del contagio, ha criticato quindi duramente il comportamento dei suoi concittadini: “Non so a chi fare i complimenti. Io avrei scritto elevatissimo: se continuiamo ad andare in giro senza mascherina negli assembramenti, continuiamo a pensare che i complottisti abbiano ragione e il virus sia una invenzione dei marziani, è inevitabile che accada. O peggio ancora c’è chi pensa che ad essere colpiti siano solo alcune fasce sociali e di età”. Poi Zaia aggiunge: “State preparando la culla per il neonato, perchè quando tornerà forte qui non ce ne è più per nessuno. Se continuiamo di questo passo non fatevi neanche più la domanda se il virus torna in ottobre perchè è già qui. Il caldo magari ci aiuterà a tenerlo un po’ più spompato, ma quando tornerà la brezza autunnale è inevitabile che accada”.

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Gepostet von Luca Zaia am Freitag, 3. Juli 2020

RICOVERO COATTO E TSO – Zaia ha quindi raccontato il caso di un cittadino, tornato il 25 giugno da una trasferta di lavoro in Serbia insieme ad altre persone e risultato positivo al tampone, che ha però “rifiutato il ricovero”. Per casi come questo, ha spiegato, “il ricovero deve essere coatto”.

Raccontando l’indagine svolta per ricostruire i contatti del paziente 0, il positivo che ha rifiutato il ricovero, Zaia spiega come “lo stesso giorno” del rientro in Italia, ovvero il 25 giugno, l’uomo “inizia ad avere sintomi, febbre a 38, malessere, inappetenza, male alle ossa. Il 26 e il 27 ha avuto diversi contatti in ambito lavorativo ed extra lavorativo, feste private, un funerale, frequentazione in paese. Il 28 si è recato al pronto soccorso di un ospedale del Vicentino, viene fatto il tampone ed è positivo. Trasferito in ospedale a Vicenza gli propongono il ricovero e lui rifiuta. Capisco che sei padrone della tua vita, ma se metti a repentaglio quella degli altri il ricovero deve essere coatto”.

“Lo dicono a quelli di Roma: che vadano subito in Parlamento e ci diano strumenti per fare ricoveri e buttare via anche la chiave”. Alla fine il paziente, dopo essere stato reticente “su spostamenti e numero di colleghi in viaggio”, è stato “ricoverato l’1 di luglio dopo insistenza del sindaco e attualmente è in rianimazione. Ci ha dato una lista di contatti avuti tra il 23 e il 30: pur con tampone positivo ha frequentato persone. Tutti sono stati contattati dagli assistenti”. Inoltre una signora risultata positiva “dichiara di aver avuto contatti col paziente 0 ma non vuole dire le altre persone o luoghi che ha frequentato”. In Veneto attualmente “abbiamo 5 positivi, 3 a Vicenza, 1 a Padova e 1 a Verona; 52 isolamenti fiduciari a Vicenza e 37 a Verona. Non è normale accada questo”.

NUOVA ORDINANZA RESTRITTIVA – Zaia ha quindi annunciato che lunedì presenterà una nuova ordinanza “per inasprire le regole. Abbiamo le armi spuntate, non ne usciamo, se fosse per me prevederei anche la carcerazione” e “il ricovero coatto, il Tso, perchè non possiamo stare lì a discutere con una persona che non vuole farsi ricoverare. Dobbiamo anche essere severissimi con gli isolamenti fiduciari”.