Ambrogio
Inchiesta Milano, le tre torri e i due immobili sotto sequestro. Chiuso solo un procedimento
L’assoluzione di via Stresa chiude un procedimento, non l’inchiesta. Davanti al tribunale restano almeno altri tre processi nati dallo stesso ceppo: quello sulle Park Towers di Crescenzago, quello su Bosconavigli — che vede tra gli imputati l’architetto Stefano Boeri — e quello su via Fauché, che il Tar ha ordinato di demolire, sulla contestazione caduta martedì. Tre, intanto, i cantieri tuttora formalmente sotto sequestro: le tre torri delle Residenze Lac al Parco delle Cave, i due immobili di Scalo House in zona Farini e il Giardino Segreto Isola di via Lepontina. Ma i progetti rimasti in stallo per il clima di incertezza sono molti di più.
Accanto al filone edilizio ne corre un secondo, distinto e più grave sul piano penale: quello sulla presunta corruzione. Lì le misure cautelari avevano colpito nomi di primo piano — l’ad di Coima Manfredi Catella, l’ex assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi, l’ex presidente della commissione Paesaggio Giuseppe Marinoni e l’ex componente Alessandro Scandurra, il manager Federico Pella, l’immobiliarista Andrea Bezziccheri — e lo stesso Beppe Sala risulta indagato in uno dei rami dell’indagine. A Scandurra, in particolare, la Procura contesta un compenso di quasi 139mila euro versato da Coima mentre, in commissione, valutava progetti riconducibili allo stesso gruppo. Il Riesame, l’anno scorso, aveva annullato le misure, poi azzerate dalla Cassazione a novembre, ma il processo non è ancora entrato nel vivo.
Nel raggio degli accertamenti sono finiti alcuni dei progetti che dovevano ridisegnare la città. Il Pirellino di via Melchiorre Gioia, il vecchio palazzo comunale P39 ceduto a Coima nel 2019 per 194 milioni, ha il cantiere ancora fermo. Il Villaggio Olimpico dell’ex Scalo Romana, sempre firmato Coima, dopo i Giochi dovrà diventare uno studentato da circa 1.700 posti. E poi l’area infrastrutturale attorno al PalaItalia di Santa Giulia, la Torre Futura allo Scalo Farini: una geografia che attraversa l’intera Milano, da Isola a Bovisa fino a Lambrate. Le motivazioni del verdetto, attese entro novanta giorni, saranno lette con attenzione da tutte quelle difese. Perché la prassi e la buona fede riconosciute alla Torre di via Stresa sono gli stessi argomenti che torneranno, uno per uno, negli altri processi ancora da celebrare.
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