Le Ragioni di Israele
“Israele è un cancro da estirpare”, dice lo Sceicco Hassan Nasrallah. Il leader della Flotilla sta dalla sua parte
L’unità di crisi della Farnesina e la nostra rappresentanza Diplomatica in Israele fanno benissimo a dare il massimo supporto ai cittadini italiani coinvolti nel sequestro delle imbarcazioni della nuova Global Flotilla al largo di Creta da parte delle forze israeliane.
Ma è il controverso attivista brasiliano Thiago Avila, noto supporter dei terroristi di Hezbollah nonché fervido ammiratore dello Sceicco Hassan Nasrallah, ai cui funerali ha partecipato in prima persona a destare non poche preoccupazioni. È noto che da sempre Nasrallah ha definito Israele “un cancro da estirpare”, che la soluzione é “distruggerlo senza neppure dargli l’opportunità di arrendersi” e che, infine, “l’eliminazione di Israele non deve essere solo l’obiettivo dei palestinesi, ma dell’intero mondo arabo e musulmano”.
Si può criticare quanto si vuole la legittimità della reazione israeliana nelle acque internazionali, ma non dire una sola parola sul fatto che Thiago Avila, leader della Global Flotilla sta dalla parte dei terroristi di Hezbollah e di chi vuole la distruzione di Israele rappresenta, a mio avviso, una omissione grave o meglio un atto di ipocrisia politica, un segno che il Ministro degli esteri e i leader dell’opposizione hanno soltanto l’interesse a cavalcare l’onda pro-Pal.
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