Le Ragioni di Israele
Israele si difende dall’Iran e da Hezbollah ma il pregiudizio distorce la realtà
Di recente l’Iran ha lanciato 11 missili balistici contro Israele, in risposta a un raid israeliano su un centro di comando di Hezbollah a Beirut. Pochi giorni prima, e per mesi, Hezbollah ha continuato a colpire il nord di Israele con razzi e droni, mantenendo migliaia di israeliani sfollati dalle loro case da oltre due anni e mezzo. Il presidente libanese Joseph Aoun ha detto chiaramente che i libanesi sono “stufi della guerra”, che Hezbollah e l’Iran usano il suo Paese come pedina e che “i libanesi non sono la gente di Naim Qassem” (segretario generale di Hezbollah). Eppure, su molti giornali e televisioni italiane e internazionali, quando si racconta la storia si legge ancora “Israele attacca il Libano” o “Netanyahu rifiuta la tregua”.
Il soggetto della frase è sempre Israele che “colpisce”, mai Hezbollah o l’Iran che attaccano per primi e continuano ad attaccare. Hezbollah non si è mai disarmata nonostante gli accordi e le risoluzioni Onu e le inutili missioni Unifil. Usa il sud del Libano come base di lancio, si nasconde tra i civili e rifiuta qualsiasi soluzione che non preveda la sua sopravvivenza armata. Douglas Murray, uno dei pochi giornalisti occidentali che ha raccontato senza filtri cosa sta succedendo davvero in Medio Oriente, ha sintetizzato il meccanismo con una frase che dovrebbe far riflettere chiunque si occupi di informazione: Più mentono su Israele, più forte dirò la verità. Murray ha documentato per anni come i media occidentali si affidino spesso a fonti controllate dai gruppi terroristici. Questo non è giornalismo ma un’ideologia che cambia i nomi alle cose per cambiare la percezione della realtà. Dire che Bibi non vuole la tregua senza ricordare che Hezbollah ha rifiutato per mesi qualsiasi cessate il fuoco che includesse il suo disarmo o il rientro degli sfollati israeliani, significa omettere la parte più importante della storia.
Israele è per definizione il potente che opprime, e qualsiasi sua azione difensiva viene letta come aggressione. Murray ha parlato spesso di come l’antisemitismo si sia mutato come un sistema di doppi standard e di riscrittura linguistica che rende accettabile ciò che per qualsiasi altro Paese sarebbe inaccettabile. La verità non è neutrale per definizione ma solo chiamando le cose con il loro nome: Hezbollah è un’organizzazione terroristica sostenuta dall’Iran; il Libano è un Paese che subisce le conseguenze di questa presenza armata; Israele ha il diritto e il dovere di difendere i propri cittadini da razzi, droni e missili balistici. Finché i media continueranno a cancellare i terroristi dalla narrazione, continueranno a produrre propaganda. E la propaganda, come ha ricordato Murray, va contrastata con la verità.
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