Sono Joe Biden e Kamala Harris le “Person of the Year” del settimanale Time per il 2020. Il ticket presidente-vice presidente vincitori delle elezioni statunitensi dello scorso 3 novembre ha avuto la meglio anche in questo caso sull’avversario Donald Trump, il presidente in carica fino al prossimo 20 gennaio, quando dovrebbe giurare il nuovo presidente. Altri candidati erano gli operatori sanitari in prima linea contro la pandemia da coronavirus, il dottore Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca per la pandemia, e il movimento Black Lives Matter, che si oppone al razzismo contro gli afroamericani e cha ha riempito le piazze di manifestanti soprattutto dopo il caso di George Floyd, l’uomo ucciso da un poliziotto lo scorso maggio.

Kamala Harris diventa il primo vicepresidente a essere nominato dalla rivista. Il direttore del Time Edward Felsenthal ha scritto tra le motivazioni che Biden e Harris hanno vinto il riconoscimento per “aver cambiato la storia americana, per aver dimostrato che le forze dell’empatia sono più grandi delle furie della divisione, per aver condiviso una visione di risanamento in un mondo in lutto”. E quindi: “Ogni presidente eletto da Franklin Delano Roosevelt a un certo punto durante il suo mandato è stato una persona dell’anno, quasi una dozzina di quelli in un anno di elezioni presidenziali. Questa è la prima volta che inseriamo un vicepresidente”.

L’anno scorso a essere incoronata Person of the Year era stata l’attivista ambientale Greta Thunberg, promotrice dei Fridays for Future. Biden e Harris hanno vinto le elezioni raccogliendo oltre 81 milioni di voti, il massimo mai ottenuto nella storia delle presidenziali. Hanno ottenuto circa sette milioni in più rispetto allo sfidante.

Redazione