Si è addirittura conquistato un paragrafo sulla sua pagina Wikipedia: “disinformazione sul Covid-19”. Eppure le sue teorie continuano a circolare in rete. Si tratta del dottor Shiva Ayyadurai, nato in India ma trapiantato negli Stati Uniti. Scienziato, ingegnere e imprenditore, si legge sulla sua pagina Wikipedia. Già diventato noto in passato per essersi attribuito l’invenzione dell’email, in questi giorni sta diventando celebre per aver rilanciato teorie complottiste e bufale sul coronavirus.

In un’intervista al The Next News Network ha dichiarato che la pandemia è un complotto dei cosiddetti “poteri forti” per costringere il mondo a sottoporsi a un vaccino. E chi sarebbero i burattinai di questa pandemia? Più o meno i soliti noti: ovvero i politici Bill Clinton e Hillary Clinton, il filantropo e fondatore di Microsoft Bill Gates, Big Pharma ed Anthony Fauci, immunologo e consigliere della Casa Bianca. Tutti pronti a trarre profitto da un vaccino da somministrare a tutto il mondo. Il video è stato tradotto e ripreso anche da siti italiani con titoli come: “tutto quello che dobbiamo sapere sul Covid-19”, oppure “tutto quello che stanno nascondendo sul coronavirus”.

E non è l’unica fake news rilanciata dal Shiva Ayyadurai. Precedentemente, oltre ad aver suggerito al presidente degli Stati Uniti Donald Trump come non fosse opportuno ordinare il lockdown a causa del covid, aveva anche sostenuto l’efficacia della vitamina C contro il contagio. Una teoria simile era circolata un mese fa, in particolare in Lombardia, attraverso una catena whatsapp. Un messaggio vocale sosteneva infatti l’efficacia delle compresse da un grammo di Cebion contro il coronavirus, salvo poi essere categoricamente smentito dalla comunità scientifica.

Già prima di diventare celebre in tutto il mondo per il coronavirus Shiva Ayyadyurai si era anche una delle invenzioni più rivoluzionare del ventesimo secolo: la posta elettronica. Aveva infatti sostenuto che furono i suoi studi negli anni ’70 a portare alla formulazione dell’email. Gli studi sulla tecnologia erano cominciati però già nel decennio precedente fino a quando nel 1971 Roy Tomlinson non mise a punto il sistema tramite ARPANET.