“Salve, sono Elsa e sono sola. Le mie due uniche amiche sono morte, vuole parlare un po’ con me?” Così esordisce al telefono una signora anziana chiusa nella sua casa di Bergamo da ormai ventisette giorni. Dopo la morte delle sue due uniche amiche con cui condivideva chiacchierate e qualche ora di svago, Elsa è rimasta da sola e l’unica compagnia che riceve è quella del servizio della spesa a domicilio. Come sappiamo le restrizioni dettate dal governo a seguito dell’emergenza coronavirus non permettono ravvicinamenti o contatti prolungati, per questo quando i volontari le consegnano la spesa lasciano le buste fuori dalla porta ed è l’unico momento in cui Elsa può avere la vicinanza di qualcuno. Così un giorno la signora Elsa prende il telefono e comincia a comporre numeri a caso pur di parlare con qualcuno e avere un po’ di compagnia.

La storia, riportata da MilanoEvents, è stata raccontata da Franco, un uomo anche lui chiuso in casa da quasi quattro settimane con la sua famiglia che è stato ben lieto di passare un po’ di tempo a chiacchierare con Elsa. Infatti, l’anziana signora prima di Franco aveva parlato con altre persone che però, seppur in maniera gentile, l’hanno respinta non capendo forse lo stato di Elsa e la sua esigenza di sentirsi meno sola. Così al terzo tentativo è riuscita a rintracciare la bontà di Franco che le ha tenuto compagnia: “Buon pomeriggio, mi scusi, lei non mi conosce e il suo numero l’ho fatto a caso, prendendolo dall’elenco telefonico. Sono Elsa, di Bergamo, vivo sola e sono chiusa in casa da ventisette giorni, non ho nessuno. Il mio telefonino è un po’ vecchiotto come me, ma fa ancora il suo dovere. La spesa me la portano una volta a settimana alcuni volontari e me la lasciano fuori dalla porta con un buongiorno e se ne vanno, sono tanto cari – continua Elsa-. Le mie amiche purtroppo non ci sono più e avevo bisogno di ascoltare qualcuno, perciò mi son detta provo a fare qualche numero, i primi due mi hanno mandato a quel paese, ma in modo gentile. Mi può dire gentilmente con chi sto parlando e chi è che mi sta ascoltando, mi dica anche solo un buon buongiorno”. Così dopo una conversazione di mezz’ora in cui si sono raccontati un po’ di storie per conoscersi, Franco ha invitato Elsa a richiamarlo ogni volta che ne sentisse l’esigenza.

La storia di Elsa è in realtà quella di molte persone anziane che in questi giorni si sentono sole e che, soprattutto, rischiano il pericolo di non poter ricorrere in un aiuto qualora incorressero in un malore o avessero bisogno di una mano. Per questo alcuni comuni, come quello di Bergamo, hanno aderito ad una campagna per suggerire di stare vicino alle persone sole. Lo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in risposta ad una lettera ricevuta dal presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier , ha posto l’accento sulla profonda importanza che la generazione più anziana ha per la società, soprattutto come guida per quella più giovane e che in questo momento drammatico sta subendo una decimazione. In questi giorni l’invito è dunque quello di stare più vicino alle persone sole con particolare attenzione per la popolazione anziana.