Vicinanza gli sfollati afghani, dopo la conquista del paese dei talebani. Papa Francesco, al termine dell’Angelus odierno ha pregato per gli afghani che cercano rifugio, invitando la comunità internazionale ad accogliere con dignità la popolazione dell’Afghanistan e aiutare chi resta in patria a ricevere la protezione necessaria.

Prego per i più vulnerabili tra loro. Prego perché molti Paesi accolgano e proteggano quanti cercano una nuova vita. Prego anche per gli sfollati interni, affinché abbiano l’assistenza e la protezione necessaria“, ha detto il Santo Padre durante l’Angelus, per poi aggiungere: “Possano i giovani afghani ricevere l’istruzione, bene essenziale per lo sviluppo umano. E possano tutti gli afghani, sia in patria, sia in transito, sia nei Paesi di accoglienza vivere con dignità, in pace e fraternità coi loro vicini“.

“Il Signore accolga le anime dei defunti”

Durante l’Angelus, Papa Francesco ha rivolto un pensiero alle vittime dell’uragano Ida che si è abbattuto sulla costa nordorientale degli Usa: sono 45 le vittime, principalmente negli Stati di New York e del New Jersey.

Assicuro la mia preghiera per le popolazioni degli Stati Uniti d’America colpite nei giorni scorsi da un forte uragano – ha detto Francesco – Il Signore accolga le anime dei defunti e sostenga quanti soffrono per questa calamità“.

L’augurio ai fedeli di religione ebraica

Il Santo Padre ha rivolto un pensiero ai fedeli di religione ebraica, augurando un buon anno: “Nei prossimo giorni ricorre il capodanno ebraico – ha ricordato Francesco – e rivolgo di cuore il mio augurio a tutte le sorelle e i fratelli di religione ebraica il nuovo anno sia ricco di frutti di pace e di bene per quanti camminano fedelmente nella legge del Signore“.

Il prossimo viaggio

Papa Francesco, al termine dell’Angelus, ha ricordato il viaggio della prossima settimana in Ungheria e Slovacchia: “Giorni segnati dalla adorazione e dalla preghiera nel cuore dell’Europa” ha detto Francesco. Il Papa ha ringraziato quanti hanno reso possibile il viaggio e “quanti mi attendono e che io stesso desidero di cuore incontrare, e chiedo a tutti di accompagnarmi con la preghiera“.

Il Pontefice ha affidato la visita “ai tanti eroici confessori della fede i quali testimoniarono in quei luoghi il Vangelo tra ostilità e persecuzioni. Essi aiutino l’Europa a testimoniare anche oggi non tanto a parole ma soprattutto con i fatti, con opere di misericordia e di accoglienza, il buon annuncio del Signore che ci ama e ci salva“.

Andrea Lagatta

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