La Laurea Honoris causa a Liliana Segre che l’Università La Sapienza di Roma ha voluto attribuire alla senatrice in Storia dell’Europa ha portato con se le consuete polemiche e un lieto fine. Prima dell’incontro era stato dibattuto tra gli studenti l’intervento del rappresentante degli studenti di destra dell’ateneo Valerio Cerracchio. Un intervento contestatissimo anche durante la cerimonia. Ma al termine Liliana Segre ha richiamato a se lo studente e gli ha detto: “Sai che hai il ciuffo come mio nipote? Posso darti un bacio anche se sono vecchia?”. E i due si sono lasciati andare a un bell’abbraccio. Un gesto contro l’odio in qualsiasi forma si manifesti che ha profondamente commosso Valerio.

Quell’abbraccio ha lasciato una traccia indelebile nel cuore di Valerio, 24 anni, studente di ingegneria. Dice di non essere fascista, ma semplicemente “di destra e democratico”. Non ha voluto rispondere alle polemiche ai microfoni dei giornalisti, ma si è sfogato dopo la cerimonia con il rappresentante degli studenti nel Cda dell’ateneo: “La risposta alle polemiche è questo abbraccio, un momento che mi ripaga di ogni amarezza per le offese ricevute”, ha detto secondo quanto riporta il Corriere della Sera.

Poi su Facebook ha commentato “Spero che chi in questi giorni ha puntato il dito, oggi si sia ricreduto. Non è mai troppo tardi per smettere di odiare e iniziare a costruire qualcosa di serio e condiviso”. Durante il discorso di Segre, ha più volte ribadito: “Condivido in pieno la sua battaglia contro l’odio. L’odio non ha colore politico e io, in piccolo, lo sto sperimentando su di me”. Il suo discorso si è incentrato sulla solitudine.

“La generazione dei giovani di oggi è la prima ad aver perso il diritto alla speranza nel futuro: per la prima volta abbiamo la certezza che, passati dal boom economico alla crisi, vivremo peggio dei nostri genitori a dispetto dell’evoluzione tecnologica che accompagna la nostra società”, ha detto il giovane.