Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dell’Associazione dei gestori delle sale da ballo sulla riapertura delle discoteche. La decisione era stata presa con una ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza lo scorso 16 agosto dopo i contagi avvenuti tra i giovani.

Nelle motivazioni con cui i giudici amministrativi respinge il ricorso presentato dal sindacato Silb-Fipe si legge che “nel bilanciamento degli interessi proprio della presente fase del giudizio, la posizione di parte ricorrente risulta recessiva rispetto all’interesse pubblico alla tutela della salute nel contesto della grave epidemia in atto” e “tale interesse costituisce l’oggetto primario delle valutazioni dell’Amministrazione, caratterizzate dall’esercizio di un potere connotato da un N. 06595/2020 REG.RIC. elevato livello di discrezionalità tecnica e amministrativa in relazione alla pluralità di interessi pubblici e privati coinvolti e all’esigenza di una modulazione anche temporale delle misure di sanità pubblica nella prospettiva del massimo contenimento del rischio”.

Una decisione lampo, depositata stamattina alle 9, a meno di 24 ore dall’istanza del Silb. Si tratta però di una decisione cautelare monocratica, in attesa della decisione collegiale già fissata per la prima udienza utile, quella del 9 settembre.

LA REAZIONE DEI GESTORI – “Noi stiamo chiusi però gli assembramenti sono dappertutto, c’è un proliferare di feste abusive per non palare di questo rave party in provincia di Cremona”. E’ la prima reazione di Maurizio Pasca, presidente dell’Associazione italiana imprese intrattenimento da ballo e di spettacolo, sentito da LaPresse dopo la decisione del Tar del Lazio. Pasca sostiene inoltre che con la chiusura dei locali da ballo ora la movida sarà “incontrollabile”. “L’ordinanza del ministro non sta facendo altro che incentivare l’abusivismo – aggiunge Pasca all’Ansa- Siamo già in possesso di centinaia di video di feste abusive in ville che sfuggono a ogni controllo. In un filmato con giovani che addirittura si dichiarano positivi al Covid”.

CONTE: “MAI AUTORIZZATE APERTURE” – “Il governo non ha mai autorizzato l’apertura delle discoteche. Abbiamo sempre ritenuto impensabile che in una discoteca si possano mantenere distanze e indossare le mascherine. È chiaro che sono luoghi privilegiati di diffusione del contagio”. Sul tema caldo delle discoteche è intervenuto anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un’intervista al Fatto Quotidiano. “Alcune Regioni, tuttavia, hanno voluto adottare protocolli sanitari ritenendoli compatibili con la riapertura delle discoteche – spiega Conte -. Abbiamo lasciato fare per alcuni giorni, ma quando abbiamo constatato che la curva epidemiologica rischiava di risalire siamo intervenuti e in Conferenza delle Regioni abbiamo, ancora una volta, dato tutti prova di grande collaborazione, convincendo anche i presidenti regionali più riluttanti a disporre la chiusura. Con l’occasione, abbiamo garantito un intervento di sostegno finanziario per tutti gli operatori del settore”.