Riporto alcune imprevedibili innovazioni che hanno caratterizzato gli ultimi decenni. In particolare faccio riferimento a strumenti, abitudini, servizi che utilizziamo giornalmente e che non immaginavamo di poter disporre solo quaranta anni fa. Internet si diffonde ai privati agli inizi degli anni ’90 con la nascita dei primi siti web. Prima di allora, Internet non era altro che una delle diverse reti di computer che collegavano i computer di università e centri di ricerca in diversi Paesi. L’origine di questa tecnologia di messa in rete di computer genera una vera rivoluzione proprio nel Paese dove è comparsa per la prima volta, e cioè gli Stati Uniti. Il pendolarismo, specialmente quello legato all’offerta ferroviaria, fino al 2012, aveva come riferimento chiave collegamenti non superiori ai 30-40 chilometri; una distanza che oggi ha superato, almeno per le realtà urbane ubicate su tali assi, i 200-250 chilometri. Senza dimenticare la creazione di centri intermodali dove consentire un sistematico trasferimento delle merci dalla modalità stradale a quella ferroviaria. Nei primi anni Ottanta, in Italia vi era solo un impianto con tali caratteristiche: il nodo di Rivalta Scrivia; oggi ci sono almeno 15 impianti di cui 7 rivestono un ruolo chiave per la crescita e lo sviluppo del sistema logistico.

La transizione energetica in Italia punta alla decarbonizzazione totale entro il 2050, con obiettivi intermedi sfidanti per il 2030 definiti dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima), che prevede oltre 130 miliardi di euro di investimenti per aumentare le rinnovabili, modernizzare le reti e potenziare gli accumuli. Il 2024 si è chiuso con oltre il 41% della domanda elettrica coperta da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di superare il 63% entro il 2030. E poi c’è la digitalizzazione. Nel campo dell’informatica e dell’elettronica, con digitalizzazione si intende il processo di trasformazione di un documento in un formato digitale, interpretabile da un computer dove per formato digitale si fa riferimento a un codice binario in cui tutto è rappresentato da combinazioni di zero o uno, quindi da stati del tipo acceso/spento. Il ricorso allo smart working, esploso durante l’epidemia del Covid, ha praticamente dato origine a un uso ormai sistematico di incontri di lavoro via Internet o, addirittura, di una consolidata convegnistica da remoto che ha ridimensionato, in modo sostanziale, gli spostamenti.

Lo Spazio Schengen è una delle conquiste principali del progetto europeo. È stato avviato nel 1985 come progetto intergovernativo tra cinque paesi dell’Ue – Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo – e si è gradualmente ampliato fino a diventare la più vasta zona di libera circolazione al mondo. Oggi lo Spazio Schengen conta oltre 4 milioni di chilometri quadrati e una popolazione di oltre 450 milioni di persone, e comprende 29 Paesi. Non si può non citare il ricorso al Building Information Modeling (BIM), un processo che utilizza un modello contenente tutte le informazioni che riguardano l’intero ciclo di vita di un’opera, dal progetto alla costruzione, fino alla sua demolizione e dismissione. Il BIM reinventa il rapporto con il territorio, con la manutenzione, con la verifica di ottemperanza, con l’antimafia, con l’ammortamento, con il costo assicurativo come la decennale postuma. Altrettanto importante è la realizzazione di un sistema organico di reti e nodi infrastrutturali a scala comunitaria: le Reti Trans European Network (TEN – T); un sistema che contempla sette anelli mancanti di cui tre realizzati (La Manica, San Gottardo e Malmö – Copenaghen), tre in corso di realizzazione (tunnel sotto i Pirenei, la Torino-Lione e il Brennero) e uno all’approvazione progettuale (il Ponte sullo Stretto). E si arriva ad Amazon, che nasce come libreria online per poi trasformarsi nel più grande marketplace al mondo. Lanciata nel 1995, si espande rapidamente ad altri beni, quotandosi in borsa nel 1997 e puntando tutto sulla rapidità di consegna e sulla soddisfazione del cliente; tramite appositi strumenti, Amazon.com propone ad esempio una lista di prodotti che potrebbero potenzialmente interessare i diversi utenti in base alla cronologia degli acquisti da loro effettuati e, nello stesso tempo, invogliarli a farne di nuovi.