Nave da guerra russa…. andate a farvi fottere“. Queste le ultime parole dei 13 soldati ucraini prima di essere uccisi giovedì 24 febbraio sull’isolotto di Zmiiny, meglio conosciuta come Isola dei Serpenti, nel Mar Nero. Parole, diventate virali in un audio, pronunciate prima del bombardamento della nave da guerra russa che ha poi conquistato una zona strategica in mezzo al mare e a 300 chilometri dalla Crimea e nel corridoio commerciale tra le città di Odessa, Mykolaiv e Kherson.

A diffondere l’audio il giornale ucraino Ukrayinska Pravda. All’avviso lanciato dalla nave russa (“Siamo una nave da guerra russa, vi chiediamo di deporre le armi e di arrendervi per evitare spargimento di sangue e morti non necessarie, altrimenti bombarderemo”), la risposta dei militari ucraini è stata tutt’altro che distensiva. Successivamente è scattato l’attacco russo e i 13 soldati sono morti poco dopo come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky che ha conferito loro il riconoscimento di “eroi dell’Ucraina”.

Lo stesso ministero della Difesa ucraino ha rilanciato su Twitter un messaggio in cui si fa riferimento ai “13 eroi” che ieri hanno opposto resistenza all’invasione russa. Versione diversa invece quella fornita dal ministero della Difesa di Mosca, invece, il portavoce ha detto che 82 militari ucraini si sono arresi volontariamente ieri durante l’attacco all’isola.

Isola che lo stesso presidente ucraino aveva scelto in passato per un’intervista dopo l’annessione russa della Crimea. “Questa isola come il resto del nostro territorio, è terra ucraina e noi la difenderemo con tutte le nostre forze”, aveva spiegato Zelensky.

Redazione