L’economia europea vive il suo settimo anno consecutivo di crescita e, secondo le previsioni, continuerà a crescere nel 2020 e nel 2021. Così le previsioni autunnali della commissione Ue sull’economia del vecchio continente. I mercati del lavoro restano solidi, viene evidenziato, e la disoccupazione continua a diminuire. Tuttavia l’ambiente esterno è diventato molto meno favorevole e regna l’incertezza, con ripercussioni soprattutto sul settore manifatturiero, che sta anche vivendo cambiamenti strutturali. Di conseguenza, l’economia europea sembra avviarsi verso un periodo prolungato di crescita più contenuta e di inflazione modesta.

L’ITALIA – Le previsioni sono meno rosee per l’Italia che crescerà meno di quanto atteso. nel 2020 l’economia italiana avanzerà dello 0,4% a fronte dello 0,7% stimato a luglio. “L’economia italiana è in stallo dall’inizio del 2018 e ancora non mostra segnali significativi di ripresa”, scrive l’esecutivo Ue che lascia invariata rispetto all’estate la stima sul Pil 2019 (+0,1%). Nel 2020 c’è una “modesta” ripresa della crescita, “grazie a domanda esterna e spesa delle famiglie, che però è attenuata dal mercato del lavoro in deterioramento”. L’Italia si conferma comunque ultima in Europa sia nel 2019 che nel 2020.

IL DEBITO PUBBLICO – Quel che preoccupa di più è però l’incremento del debito pubblico italiano. Secondo i conti di Bruxelles nel 2019 salirà a 136,2%, e nel 2020 a 136,8%, non oltre le stime di primavera che lo davano a 133,7% e 135,2%. Le cause principali sono “debole crescita del Pil nominale, deterioramento dell’avanzo primario” e “costo in aumento delle misure passate” cioè reddito di cittadinanza e quota 100. Quanto al deficit, per la Commissione si attesterà al 2,2% per il 2019 e in leggero aumento al 2,3% nel 2020.

I DUBBI – Pur non esprimendosi compiutamente su tutto l’impianto della Legge di Bilancio appena varata dal governo, l’esecutivo Ue avanza dei dubbi su una parte delle coperture e in particolare sul gettito delle misure anti-evasione previsto dal Governo nella manovra 2020. “Ci si aspetta che anche le misure addizionali contro le frodi fiscali previste nella manovra 2020 sostengano le entrate” del Governo, “anche se il gettito correlato è soggetto a qualche incertezza”, scrive Bruxelles.

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NESSUNA BOCCIATURA – Sempre in tema di Manovra è intervenuto il Commissario agli affari economici Pierre Moscovici, assicurando che la Commissione non rispedirà al mittente la Legge di Bilancio: “C’è stato uno scambio di lettere non nello stesso clima dell’anno scorso. Non abbiamo pensato di bocciare il bilancio italiano. Abbiamo chiesto precisazioni, abbiamo continuato questi scambi, le decisioni che prenderemo saranno rese note nelle nostre comunicazioni verso il 20 novembre”, ha detto Moscovici. “Non ci sono due pesi e due misure, non si può raffrontare il dibattito di bilancio di quest’anno che è serio e rappresenta diversità di approccio rispetto allo scontro di un anno fa che era di cattivo auspicio per le relazioni. La decisione non sarà un respingimento del bilancio italiano o l’apertura di una procedura ora”, ha aggiunto.