Politica
Legge per vietare i social sotto i 15 anni, Madia: “Ho sentito Meloni, il governo non la bloccherà”
La deputata di Italia Viva, Marianna Madia, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, dove parla della nuova legge per vietare i social ai minori di quindici anni, sostenendo come questa sia fortemente voluta non solo da lei, e che è stata già presentata in Parlamento: “La legge è ancora ferma e non è solo mia, ma un testo scritto con la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni. È stata presentata ad inizio legislatura, aspettiamo solo i pareri dei ministri che sono obbligatori“.
La legge
La deputata poi continua, sostenendo come questa legge sia pensata per non lasciare sole le famiglie con un problema così grave, che spesso diventa impossibile da risolvere: “Noi siamo pronti da quasi un anno, ma abbiamo dovuto coordinarci con l’Unione Europea poiché si tratta di un problema globale“. Poi, sul ruolo dei genitori: “Ognuno è libero di educare i figli come vuole, l’importante è creare alleanze tra genitori, scuole, istituzioni, media e terapeuti, in modo tale che il divieto non porti gli adolescenti ad isolarsi“. Madia, a riguardo, ha poi sentito anche Giorgia Meloni, subito dopo l’enciclica del Papa: “Anche lui ha posto la questione e non si poteva ignorare. A Meloni ho detto che sarebbe un peccato sciupare questa occasione prima della fine della legislatura“.
Legge per vietare i social sotto i 15 anni, Madia: “Ho sentito Meloni, il governo non la bloccherà”
La premier, sostiene Madia, ha risposto che “il governo non bloccherà questa legge in caso il Parlamento decidesse di portarla avanti“. La deputata afferma poi la presenza, nel resto d‘Europa, di ben nove Stati membri pronti: “Ursula von de Leyen e Macron sono molto determinati a far avanzare la legge, e nel mondo l’Australia ha già fissato l’età minima per l’utilizzo dei social a sedici anni“. Giorgia Meloni, sostiene la deputata, non sarebbe – stando ad un retroscena – personalmente favorevole all’introduzione di un’età minima per l’utilizzo dei social: “L’11 ottobre 2025 c’è stato uno stop da Palazzo Chigi, la premier non era d’accordo sull’introduzione di questa legge, anche se altri Paesi dell’Unione Europea erano intenzionati a promuoverla“.
L’eventuale divieto
Infine, Madia parla di come, in caso di messa in vigore di questa legge, si attuerebbe il divieto: “È già stata testata un app dall’Unione Europea da far adottare a tutti gli Stati membri. Il primo passo è però far passare il principio, una legge così potrebbe avere lo stesso effetto del divieto del fumo, che fece accettare alla società un concetto culturale: oggi non si può fumare per legge nei locali pubblici, ma ormai neanche nelle case nessuno ti fuma più addosso“.
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