"La vita deciderà il suo limite"
Nadal e l’ascesa di Sinner: “E’ tremendo, il successo continuato è qualcosa di molto complicato da ottenere. La vita deciderà il suo limite”
Il tennista recordman di vittorie al Roland Garros (14) concede un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Sull’altoatesino dice: “Jannik è impressionante per la costanza al vertice, ma nessuno potrà prevedere come reagirà il suo corpo, se emergeranno nuovi rivali…”
E’ passato già più di un anno da quando Rafael Nadal si è ritirato, da quell’out che ha messo fine ad una carriera leggendaria, fatta di 1308 incontri tra i 15 e i 38 anni, 1080 vittorie, 92 titoli, 22 slam e 5 delle 6 Coppa Davis che ha in bacheca la Spagna. A distanza di un anno e mezzo dal quel 19 novembre 2024, il fuoriclasse spagnolo ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport, dove si è aperto totalmente ai ricordi della sua carriera, parlando anche dell’imminente uscita del documentario su Netflix a lui dedicato, il 3 giugno. Ovviamente, ha dedicato parole di stima anche all’attuale numero 1 del mondo fresco di vittoria agli Internazionali d’Italia, Jannik Sinner. Ecco cosa ha detto lo spagnolo sull’Azzurro.
La progressione di Sinner
Nadal si è detto molto fiducioso del successo che sta avendo Sinner e su quello che avrà in futuro, oltre che esserne rimasto affascinato. A riguardo ha dichiarato: “E’ sempre difficile poter figurarsi tanto successo e tanta continuità di risultati. Ciò che sta facendo è qualcosa di molto, molto difficile, ha una costanza tremenda. Dopo l’Australia ha perso solo una volta, ha una serie di vittorie consecutive impressionante. Ripeto, il successo continuato è qualcosa di molto complicato da ottenere, per cui massima ammirazione per ciò che fa e per come lo fa“.
Le ambizioni, il limite e il rivale
La leggenda spagnola sembra avere le idee chiare anche su ciò a cui può puntare l’attuale numero uno del mondo e quale potrebbe essere il suo limite. Sugli attuali rivali non ha dubbi, anche perché al di fuori del numero due, al momento, non sembrano esserci. “La vita. Sarà la vita a decidere quale sarà il suo tetto. La sua personalità, la sua motivazione, il suo corpo, cose che non si possono prevedere nel futuro. E poi vedremo i rivali. Al momento sembra che ne abbia solo uno che è Carlos (Alcaraz), gli altri sono lontani e questo mentalmente ti permette di affrontare tutto con maggior tranquillità, poi il tempo ci dirà. Immagino che appariranno altri rivali che gli creeranno delle difficoltà, vedremo“.
I miglioramenti
Un po’ più dubbioso, invece, su quelli che possono essere stati gli ultimi miglioramenti dell’altoatesino, anche se crede fermamente nella sua versatilità e completezza come giocatore: “E’ difficile dire in cosa è migliorato. E’ in un momento di estrema solidità della sua vita sportiva, tanto emozionalmente come fisicamente. Credo che sia riuscito a mettere maggior varietà nel suo gioco, ha introdotto alcuni drop shot, ed è un giocatore completo, molto stabile. Credo che chi vuole batterlo sappia che deve giocare a un grande livello per un periodo di tempo decisamente lungo, e questa cosa dà a Sinner una grande sicurezza e una grande fiducia. E i rivali lo sanno“.
La rivalità con Alcaraz e i possibili altri rivali
Infine, l’ex tennista torna a parlare della rivalità con Alcaraz, ribadendo che, attualmente, non vede altri atleti che se la possano giocare con il numero uno. Anche se è fiducioso su un giovane recentemente scoperto da appassionati e addetti ai lavori: “Non lo so, vedremo come evolve Rafa Jodar che è giovane, è appena arrivato e bisogna dargli un po’ di tempo. Però al momento no, non vedo nessuno in grado di impressionare Jannik e Carlos. I rivali che dovrebbero essere rivali non stanno riuscendo ad essere sufficientemente costanti; quindi, al momento ci sono loro due e basta“.
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