Il trionfo di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia è solo un altro mattone aggiunto ad una carriera che lo sta facendo entrare sempre di più nella storia del tennis. Il nuovo imperatore di Roma ha messo domenica 17 maggio in bacheca la coppa dell’ultimo Masters 1000 che gli mancava, diventando, insieme a Novak Djokovic, il secondo tennista a riuscirci nella storia. L’altoatesino continua a raggiungere traguardi importanti, ma ora non si vuole fermare e sta già pianificando il proseguo della sua stagione, con il primo obiettivo che è quello di Parigi, dove tra pochi giorni giocherà per il titolo del Roland Garros.

Da Roma a Parigi

Da Roma a Parigi in appena sette giorni. Il neo campione del torneo della Capitale si prenderà, come da lui stesso annunciato, due-tre giorni di riposo. Qualche giorno per staccare la spina, godersi la vittoria e non pensare al tennis. Dopodiché, subito di nuovo al lavoro, visto che tra circa una settimana sarà già a Parigi per l’inizio del Roland Garros, l’ultimo slam che manca al suo palmares e che gli permetterebbe di concludere quello che stava per finire un anno fa, quando sprecò in finale ben 3 match point contro Carlos Alcaraz, che poi completò una storica rimonta. Un match irripetibile, dove l’attuale numero 1 del mondo si arrese solo dopo 5 ore e 29 minuti di battaglia con lo spagnolo. A distanza di 12 mesi, Sinner ha la possibilità di cambiare la storia del torneo francese, sfruttando anche l’assenza per infortunio del suo rivale.

Quando inizia il Roland Garros

Le qualificazioni per il Roland Garros hanno già preso il via. Il tabellone principale vedrà la luce il 24 maggio, per poi concludersi il 7 giugno. Il sorteggio, dove Sinner scoprirà i suoi avversari nel torneo, ci sarà giovedì 21 maggio alle ore 14.

La programmazione

Dopo Parigi, Jannik Sinner non giocherà più alcun torneo sull’erba prima di Wimbledon, scelta già programmata con il suo team. “Abbiamo deciso di non giocare tornei su erba prima di Wimbledon. Dopo invece il Masters 1000 del Canada potrebbe essere un’opzione ma non è certo. Io sono realista e non è realistico pensare di giocare a questo livello per tutta la stagione, ascoltare il corpo è la cosa più importante. Se non stai bene fisicamente non vai da nessuna parte“. Un messaggio chiaro quello di Sinner, che definisce quindi quella che è una programmazione ben precisa, un’analisi accurata di rischi e benefici. Quella che fino ad ora gli ha permesso di vincere quasi tutto, senza mai andare oltre i limiti del suo fisico.