Il dramma sportivo
Sinner vomita e saluta il Roland Garros, Mensik collassa dopo quattro ore: il caldo di Parigi diventa l’incubo dei tennisti
Il Roland Garros diventa un inferno per i tennisti: Jannik Sinner si sente male ad un game dalla vittoria, rientra negli spogliatoi per vomitare, poi torna in campo, ma cede terreno a Cerundolo, uscendo sorprendentemente di scena dallo slam sconfitto con il punteggio 3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1 dopo 3 ore e 31 minuti di gioco perdendo 18 degli ultimi 20 game disputati. L’altoatesino è diventato la seconda vittima del caldo della capitale francese dopo che Jabuk Mensik, giovane tennista della Repubblica Ceca, è collassato dopo 4 ore e 41 minuti di match contro Mariano Navone, una vera e propria maratona terminata con un supertiebreak 13-11. Partita vinta da Mensik con il punteggio di 6-3, 2-6, 6-4, 1-6, 7-6, con il ceco che, dopo il match point che gli ha consegnato la vittoria, è crollato a terra, sdraiato come spesso fanno gli atleti di questo meraviglioso sport al termine di una partita dispendiosa.
Navone, non appena ha visto a terra il suo avversario, non lo ha aspettato a rete come si fa di solito alla fine di un match, ma lo è andato a salutare direttamente nella sua metà campo, ma Mensik non si rialzava: il greco, in preda ai crampi, ha provato un paio di volte a rimettersi in piedi, ma senza successo, senza che nessuno tra spettatori e staff si accorgesse del problema. Poi, il fisioterapista e il medico si son resi conto della situazione e sono entrati in campo, mettendo subito del ghiaccio sulla testa del ceco, che aveva avuto due match point sul 5-4 e altri quattro nel match tiebreak, ma che alla fine è riuscito a portarsi a casa la partita e a uscire dal terreno di gioco sulle proprie gambe.
Il caldo di Parigi diventa l’incubo dei tennisti
Il colpevole di questi mancamenti degli atleti è il caldo torrido che sta attraversando l’Europa in questi giorni: il nostro continente, si trova in questo momento nella morsa di un anticiclone, con un clima già estivo che normalmente si può riscontrare nel mese di luglio. In particolare, le temperature record stanno interessando la Francia dove, secondo la portavoce del governo Maud Bregeon, il caldo avrebbe già accusato sette morti: “Quello che posso dire oggi è che ci sarebbero sette decessi legati direttamente o indirettamente al caldo. Bisognerà fare il punto su tutto questo alla fine dell’ondata“, ha detto Bregeon. Al momento 17 dipartimenti in Francia, incluso quello di Parigi, sono in stato di vigilanza arancione. Nel sud est del Paese sono attesi picchi fino a 39 gradi, con restrizioni – in alcune zone – alla circolazione dei mezzi per evitare un aumento dell’inquinamento dell’aria.
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