Annunciati i vincitori del World Press Photo. La foto dell’anno è The First Embrace, il primo abbraccio, del danese Mads Nissen. E’ stata scattata in Brasile. Una foto che ritrae Rosa Luzia Lunardi, donna di 85 anni, abbracciata dall’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di cura Viva Bem a San Paolo in Brasile. Uno scatto dello scorso 5 agosto. Il primo abbraccio dopo che le case di cura di tutto il Paese avevano chiuso le porte ai visitatori a causa del coronavirus. Una vittoria, inevitabilmente, nel segno della pandemia da covid-19.

Il concorso premia fotografie che si dedicano al racconto della realtà. I vincitori delle varie categorie tra le opere di 4.315 fotografi da 130 Paesi. L’edizione del 2021 è la 64esima. È il più importante riconoscimento al mondo, nel suo genere, organizzato dall’omonima fondazione olandese dal 1955. L’altro premio più prestigioso, accanto alla Photo of the Year, il World Press Photo Story of the Year, è stato vinto dall’italiano Antonio Faccilongo.

Quest’ultimo, fotografo documentarista, filmmaker, professore all’Università di Belle Arti di Roma e rappresentante di Getty Reportage, ha vinto con il suo progetto Habibi, reportage sul contrabbando di sperma nelle carceri israeliane da parte di famiglie palestinesi che vogliono preservare i loro diritti produttivi. Habibi, in arabo, vuol dire “il mio amore”. Insieme con lui hanno vinto altri due italiani: Gabriele Galimberti e Lorenzo Tugnoli.

Faccilongo ha vinto anche nella categoria dei progetti a lungo termine. Galimberti nella categoria Ritratti, Storie con un lavoro per National Geographic sul commercio di armi negli Stati Uniti. Tugnoli, dell’agenzia contrasto, ha vinto nella categoria Spot, News, Storie per le sue foto dell’esplosione nel porto di Beirut, in Libano, nell’agosto 2020.

 

Il contest ripercorre, come ogni anno, attraverso i premi, buona parte degli avvenimenti dell’anno appena trascorso. E quindi ci sono la pandemia, le proteste per l’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte di un agente della polizia, l’abbattimento delle statue, la guerra del Nagorno-Karabakh, gli incendi nel Pantanal, l’invasione di locuste in Kenya, l’incidente nel porto di Beirut.

Esaminate dai giudici circa 75mila fotografie. La valutazione si è svolta online. La giuria cambia ogni anno. Le foto entreranno in un libro speciale sull’edizione e faranno il giro del mondo in una mostra itinerante che di solito parte da Amsterdam, in Olanda, e fa tappa in decine di città in tutto il mondo. Evento che quest’anno dovrà adeguarsi a tutte le restrizioni anti-covid.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.