Due ragazzini cinesi di 14 e 15 anni sono morti a scuola per un arresto cardiaco improvviso e problemi di respirazione durante lo svolgimento di una lezione di educazione fisica. Entrambi indossavano la mascherina, cosa che secondo le famiglie potrebbe aver causato il malore e il conseguente decesso.

In Cina, come anche in Italia e in tanti altri paesi del mondo, nonostante si stia tornando alla normalità vigono rigide disposizioni sull’uso dei dispositivi di protezione individuale. In queste settimane hanno fatto il giro del mondo le foto che ritraevano i bambini cinesi di ritorno a scuola con mascherine e cappelli dotati di un distanziatore nel rispetto delle regole del distanziamento sociale. Ma ciò che più preoccupa, dopo questi casi, è proprio l’utilizzo delle mascherine durante l’attività fisica. Per questo, dopo il tragico evento che ha coinvolto i due ragazzini, le scuole cinesi avrebbero deciso di annullare gli esami di educazione fisica obbligatori.

IL CASO – I due giovani studenti appartenenti a due scuole diverse di due città differenti, sono deceduti entrambi nello stesso modo anche se a pochi giorni di distanza, uno il 24 e l’altro il 30 aprile. Una delle scuole si trova nella contea di Dancheng nella provincia di Henan e l’altra nella città di Changsha nella provincia di Hunan, entrambi nella Cina centrale. Il quotidiano australiano 7News riporta le parole del padre del 14enne, il quale alla tv CCTV spiega l’accaduto: ““Sospetto che sia avvenuto perché indossava una mascherina. C’era il sole e la loro lezione di educazione fisica era nel pomeriggio e c’era caldo. Non si doveva indossare una mascherina durante la corsa”. Una volta portato in ospedale sono stati vani i tentativi di tenerlo in vita.

Sebbene non sia stata disposta un’autopsia, i medici hanno constatato la sua morte come un arresto cardiaco improvviso. Questo però non permette un chiaro nesso tra il decesso e l’utilizzo della mascherina. Infatti numerosi medici hanno spiegato che l’utilizzo prolungato della mascherina può provocare un accumulo dell’anidride carbonica espirata e dunque un’autorespirazione della stessa. Laumento dell’anidride carbonica nel sangue può quindi determinare giramenti di testa e svenimento, ma senza autopsia non si potrà certo stabilire se il dispositivo abbia provocato la morte degli studenti.

Dopo i due tragici eventi, la scuola avrebbe pagato un risarcimento danni alla famiglia e molte scuole avrebbero così deciso di interrompere gli esami di educazione fisica.