E’ stato il marito a riconoscere la fede al dito di Viviana Parisi, associando il cadavere della donna ritrovato nelle scorse ore nel bosco di Caronia (Messina) alla 43enne dj scomparsa lunedì scorso, 3 agosto, insieme al figlioletto Gioele di 4 anni, dopo un incidente avvenuto lungo l’autostrada Palermo-Messina. Ancora in corso le ricerche del piccolo.

L’abbigliamento sul cadavere “irriconoscibile”  aveva subito fatto intuire che potesse essere quello di una donna: un paio di pantaloncini di jeans, una maglietta e un paio di scarpe bianche. Una scarpa era calzata, l’altra è stata trovata vicino al cadavere.

Ma per avere certezza sull’identificazione del cadavere è necessario attendere l’esame del Dna.

L’ALTRA PISTA  INIZIALMENTE SEGUITA – Gli investigatori lavoravano anche su un’altra pista, relativa alla scomparsa (denunciata venerdì 7 agosto dai familiari) di un’altra donna di 43 anni,  F.P., originaria di Castel di Lucio, comune messinese che dista 21 chilometri da Caronia.

LA SCOMPARSA – Lunedì scorso Viviana Parisi aveva avuto un lieve incidente sull’autostrada Messina-Palermo proprio all’altezza di Caronia. Subito dopo si era allontanata a piedi con il bambino facendo perdere le tracce. Da giorni squadre di vigili del fuoco, protezione civile, polizia e carabinieri sono impegnati nelle ricerche con l’aiuto di cani molecolari e biologici e con il sorvolo di droni e elicotteri. Inoltre si sono moltiplicati gli appelli dei familiari per chiedere alla donna di tornare a casa.

CASO PIU’ DIFFICILE DI SEMPRE
– “E’ uno dei casi più difficili che mi sia trovato ad affrontare” afferma su La Stampa, Angelo Cavallo, procuratore capo di Patti impegnato nelle indagini che rivolgendosi a chi racconta di avere visto una donna e un bambino che oltrepassavano un guard rail afferma: “Questa testimonianza – preziosissima – arriva a noi soltanto ‘de relato’, riferita da terzi. Faccio appello a questi testimoni, ovunque siano, perché si facciano vivi, basta che vadano in qualsiasi ufficio delle forze dell’ordine, in qualsiasi parte d’Italia”.

1% PROBABILITA’ CHE SIANO MORTI – Nessuna pista esclusa da gesto estremo ad allontanamento volontario ma sulla figura femminile intravista dai testimoni diretti dopo l’incidente il procuratore commenta: “Sono possibili entrambe le ipotesi. Come è possibile che siano morti, e non siamo ancora riusciti a ritrovarli. Ma per quanto e come li stiamo cercando, è un’ipotesi che ha l’1 per cento di probabilità”.