È un Maradona visibilmente provato quello che compare nell’ultimo video prima della morte, lo scorso 25 novembre, all’improvviso a 60 anni. “Sono ammaccato, ma tutto bene”, dice El Pibe de Oro. Pochi minuti di video messaggio, registrati dalla villa di Tigres, nella grande Buenos Aires, dove il campione argentino stava passando la sua convalescenza dopo un’operazione delicata al cervello.

“Lei sa che non mi piace mostrarmi nella vita intima – dice a Leopoldo Luque, il suo medico – ma quando sto con persone buone esco dal guscio”. Il video è registrato in cucina. Maradona sta mangiando quella che sembra una minestra. Il messaggio è girato dalla sua ex compagna Veronica Ojeda, seduta accanto al campione. Si vede anche la cuoca, Romina Milagros Rodriguez mentre traffica vicino ai fornelli. Il video è stato diffuso da Cronica Tv ed è stato presentato in Argentina come l’ultimo del Pelusa in vita. Un altro video era stato definito l’ultimo, diffuso pochi giorni dopo la morte, nel quale si vedeva Maradona in stampelle, all’esterno della villa, che si ferma per salutare un bambino da lontano.

Secondo quanto rivelato da Olé dopo l’autopsia, il campione sarebbe morto dopo una lunga agonia, da solo nella sua stanza, a causa di un “edema polmonare acuto” e di una “insufficienza cardiaca cronica aggravata”. Nessuna traccia di alcol e droghe, com’era stato invece ipotizzato in un primo momento; rilevata invece la presenza di psicofarmaci come antidepressivi e antiepilettici. All’inizio del mese l’ex calciatore e allenatore era stato ricoverato e operato alla clinica Los Olivos per un ematoma subdurale che aveva generato un coagulo in una regione del cervello. Visibile infatti nel video il cerotto sulla testa di Maradona.

Non si placano le polemiche e il gossip intorno alla morte del campione argentino. Da una parte le questioni legate all’eredità, dall’altra le indagini sulla morte. Poteva essere evitata? Al centro delle indagini proprio quel Leopoldo Luque salutato nel video da Maradona e la psichiatra Agustina Cosachov. Scalpore e indignazione hanno generato in tutto il mondo i vocali emersi tra i due. “Il ciccione sta morendo”, dice la voce di Luque che riserva anche offese alla figlia del calciatore Jana, chiamandola “stronza di merda” perché insisteva per il ricovero del padre.

Il quotidiano argentino La Nacion ha scritto che Cosachov è stata accusata di falso ideologico. Avrebbe, a quanto si legge, falsificato un certificato nel quale attestava che il suo paziente era “attento, orientato nella persona, nel tempo e nello spazio”. Quello che viene imputato a chi doveva curare Maradona sono il mancato ricovero, le troppe disattenzioni, la degenza in un appartamento senza confort, senza defibrillatore, bombole di ossigeno, flebo, secondo quanto emerso. Non è esclusa per i due l’accusa di omicidio colposo.

Antonio Lamorte