Pretendevano un’esenzione che però, per legge, non era prevista per le loro patologie. Così, di fronte al rifiuto da parte del medico di base, lo hanno aggredito nel suo studio. Protagonisti della vicenda due pazienti di Volla, in provincia di Napoli, marito e moglie. A denunciare l’accaduto è stato Luigi De Lucia, segretario regionale Campania del Sindacato Medici Italiani, specificando che “l’aggressione è stata prima verbale e poi fisica”.

“Non possiamo stare più in silenzio sul ripetersi di episodi di violenza contro i medici di famiglia – afferma De Lucia – che nella pandemia sono stati esposti a grandi rischi pagando in molti casi con la vita il loro impegno professionale sul campo”. “Questa ennesima aggressione – prosegue – conferma una tendenza che da tempo descrive i medici di famiglia come nullafacenti che non hanno voglia di lavorare arrivando finanche a dipingerli come coloro che non risponderebbero alle telefonate dei pazienti. Niente di tutto ciò è vero e questa campagna di denigrazione contribuisce ad alimentare reazioni rabbiose dei pazienti come quelle avvenute a Volla”.

Per il segretario del Smi il problema è il rapporto medico-paziente da ricucire. “Bisogna ricostruire su basi nuove il rapporto fiduciario tra medico e paziente che deve essere basato sul rispetto e sulla solidarietà ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di denunciare pubblicamente queste aggressioni per tutelare e difendere tutti i medici. Occorre un impegno delle istituzioni di prossimità per permettere che la professione medica venga esercitata con amore e con passione verso i pazienti. È ormai chiaro che non bastono solo le leggi a tutelare i medici dalle violenze: servono misure aggiuntive di tutela e di protezione per tutti i medici e per tutti i sanitari”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.