La stretta rimane, ma per il momento solo per dieci giorni. È questa la decisione presa dal governo nel Consiglio dei ministri tenuto oggi, lunedì 31 gennaio, giorno di scadenza di alcune misure anti-Covid prese dall’esecutivo guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

In particolare il CdM, il primo dopo la rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale, ha stabilito la proroga fino al 10 febbraio della mascherina all’aperto obbligatoria su tutto il territorio nazionale, anche nelle ormai poche zone bianche rimaste. La misura, entrata in vigore lo scorso 24 dicembre, era in scadenza alla mezzanotte di oggi.

Altra misura presa dalla maggioranza riguarda l’obbligo di chiusura delle discoteche, settore che ha risentito in maniera fortissima dell’epidemia di Coronavirus. Il governo ha infatti stabilito che le discoteche potranno riaprire il 10 febbraio, prorogando anche in questo caso di dieci giorni la chiusura.

Date, in particolari quelle discoteche, frutto di un compromesso all’interno della maggioranza: l’indicazione iniziale era infatti di una proroga della misura per l’intero mese di febbraio, ma le pressioni dei ministri espressione della Lega ha portato ad una riduzione dei termini.

Decisioni, quelle prese in Consiglio dei ministri, che si tradurranno in una circolare del Ministero della Salute guidato da Roberto Speranza.

IL NUOVO DECRETO COVID – È invece previsto invece per mercoledì un nuovo decreto Covid su cui il governo prenderà una decisione a proposito delle regole sulla quarantena a scuola e la proroga della scadenza del Green pass. Due le ipotesi sul tavolo: estendere alle elementari le regole già in vigore per medie e superiori sulla didattica a distanza. In sintesi la classe va in Dad a partire da tre contagi mentre con 2 positivi rimarrà a casa solo chi non è vaccinato o chi è vaccinato da più di 120 giorni e non ha fatto il booster o chi è guarito da più di 120 giorni.

Per chi andrà in Dad, inoltre, niente più quarantena ma l’autosorveglianza. Ci sarà poi l’equiparazione del sistema delle quarantene scolastiche a quello in vigore per tutti i cittadini: niente isolamento per vaccinati da meno di 120 giorni o con booster e guariti, 5 giorni per chi è vaccinato o guarito da più di 120 giorni e 10 giorni per i non vaccinati.

Altro obiettivo è fare meno tamponi: se vai in didattica a distanza ma sei vaccinato o guarito, al rientro non devi portare il tampone (vale da 0 a 18 anni). Sul resto si sta ancora trattando. L’ipotesi è che tutte le misure siano comunque uniformi, dalle primarie fino alle superiori.

Da martedì 1 febbraio il green pass scadrà per tutti quelli che non hanno fatto la terza dose negli ultimi quattro mesi. La scadenza sarà invece di sei mesi per chi ha completato solo il primo ciclo vaccinale. Per chi invece ha ricevuto la terza dose dovrebbe essere abolita la scadenza.

Redazione