Maxi operazione alle prime luci dell’alba. Centoventi uomini delle forze dell’ordine tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani, coordinati dalla Prefettura hanno liberato alcuni immobili in una torre Ater in ristrutturazione al civico 50 di viale Santa Rita da Cascia nel quartiere Tor Bella Monaca, alla periferia est di Roma. Gli agenti, in supporto a trenta rappresentanti dell’Ater, sono intervenuti congiuntamente quando era ancora buio fra via Pier Ferdinando Quaglia e viale Santa Rita da Cascia per liberare cinque appartamenti in uno degli edifici conosciuto come ‘le torri’ dell’Ater occupato dai clan collegati alla criminalità organizzata, otto sono le persone denunciate dai caschi bianchi.

Tra le persone identificate oggetto dei provvedimenti ci sarebbero alcuni esponenti della famiglia Moccia, già al centro di operazioni delle forze dell’ordine in passato con la chiusura anche di esercizi pubblici sempre nel quartiere. Alcuni sono stati identificati e accompagnati negli uffici per accertamenti. Giuseppe Moccia e la compagna erano legittimamente assegnatari dell’appartamento Ater, ma a seguito di una serie di illeciti poi sono diventati morosi. All’interno della loro casa sono stati trovati e sequestrati quasi 30mila euro in contanti. Giuseppe Moccia, la madre e la compagna, abitavano all’interno 70, al 13esimo piano. Moccia è stato denunciato dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Frascati e della stazione di Tor Bella Monaca, che hanno trattato il caso, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, voluta e coordinata dal Prefetto Matteo Piantedosi al termine di un’attenta analisi della situazione nel quadrante del quartiere con infiltrazioni della malavita organizzata nell’ambito del Comitato Provinciale ordine e sicurezza pubblica della Capitale, ha avuto l’obiettivo di sgomberare gli appartamenti occupati. Nella giornata di giovedì Piantedosi ha presieduto un comitato per l’ordine la sicurezza pubblica per mettere a punto il piano operativo di intervento insieme con l’Ater e le forze dell’ordine.

Gli uomini in campo sono gestiti direttamente dal questore Mario Della Cioppa. L’area è stata circondata e alla polizia municipale spetterà il compito di sigillare gli immobili recuperati che saranno entro breve ridistribuiti a persone in emergenza alloggiativa e con i requisiti in regola. Sono stati liberati cinque appartamenti nella cosiddetta ‘Torre della Legalità’. L’intento del Prefetto non è solo quello di ripristinare la legalità, ma anche dare un segnale di forte impatto sociale visto che gli immobili oggi liberati pare verranno riassegnati ad aventi diritto nel giro di qualche giorno, e oggi stesso murati dal personale dell’Ater.

L’operazione si sviluppa in tre fasi. Quella di oggi, con il ripristino della legalità e i sigilli agli appartamenti sgomberati, quella dei prossimi giorni con la riassegnazione degli immobili e l’altra, quella di dare un segnale forte ai clan facendo sentire la presenza dello Stato. Il blitz, secondo quanto si apprende, era stato messo a punto pochi giorni dopo l’incontro del prefetto con Tiziana Ronzio, la donna 49 anni, operatrice sanitaria, fondatrice dell’associazione ‘Tor più Bella’ minacciata da Moccia al culmine di una lite nata tra il figlio della donna e un altro automobilista proprio in viale Santa Rita da Cascia.

A dare esecuzione ai provvedimenti emessi dall’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, i caschi bianchi, coordinati da Stefano Napoli, dell’Unità Spe (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale), Gssu (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), VI Gruppo Torri e dell’Unità di Polizia Giudiziaria presso le procure della Repubblica.

La sindaca Virginia Raggi: “Non possiamo permettere che all’interno delle case popolari ci viva chi non ha diritto. Per questo motivo l’operazione di questa mattina è stata fondamentale. La lotta per il ripristino della legalità deve andare avanti, sempre #ATestaAlta. Grazie al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, al prefetto di Roma Matteo Piantedosi, alle Forze dell’Ordine e a tutti coloro che stanno lavorando a questa operazione”.

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha commentato l’operazione su Facebook: “Un grazie al Prefetto di Roma, alle forze dell’ordine e ad Ater per l’intervento di ripristino della legalità a Tor Bella Monaca contro i clan. Questa mattina all’alba 150 donne e uomini, servitori dello stato, hanno dato il via a una operazione importantissima di contrasto alla mafia. Ora lavoriamo per ridare queste abitazioni a chi ne ha diritto”.

Anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, esprime soddisfazione per l’operazione: “Ringrazio il prefetto di Roma, le forze di polizia e la polizia locale per una azione di ripristino della legalità – ha sottolineato la titolare del Viminale – che rafforza la presenza dello Stato in una area urbana con una forte presenza criminale, consentendo di restituire gli alloggi ai legittimi assegnatari”.

Proprio nelle ultime ore i carabinieri avevano effettuato sempre a Tor Bella Monaca un altro blitz all’interno di alcuni appartamenti. Hanno sequestrato diverse dosi di droga e identificato decine di persone collegate all’attività illegale. È notizia sempre di pochi giorni fa dei due giovani, con precedenti per stupefacenti, feriti in una agguato a colpi di pistola sparati da un’auto in corsa in via dell’Archeologia, arteria dello spaccio di Tor Bella Monaca.

In questo quadro oggi si inserisce il maxi blitz. La zona è stata circondata da decine di agenti, con la presenza di vigili urbani, carabinieri e polizia, che hanno messo in sicurezza l’intero quadrante. L’intenzione alla base del dispiegamento di forze è stata quella di evitare reazioni scomposte da parte di persone che, come è successo più volte in passato, avrebbero potuto reagire all’intervento delle forze dell’ordine. Sono in corso le ispezioni degli immobili per verificare anche se ci siano stati danneggiamenti.

Riccardo Annibali