Sono 23 i sanitari sospesi e privati dello stipendio a Napoli perché non vaccinati contro il coronavirus. La decisione è dell’Asl Napoli 2, che ha sospeso fino al 31 dicembre gli operatori, mentre l’Asl Napoli 1 ha inviato 605 comunicazioni al personale che non si è ancora vaccinato. Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca non conosce mezze misure: è per la vaccinazione obbligatoria. Sarebbero più di mille invece i dipendenti della sanità in Regione che a oggi non si sono ancora vaccinati.

Solo a Napoli sarebbero oltre settecento, scrive Il Corriere del Mezzogiorno. La sospensione dell’Asl Napoli 2 si muove nel solco della legge che prevede l’allontanamento dai servizi assistenziali degli operatori che senza soffrire particolari problemi di salute, non si sottopongono alla vaccinazione. I destinatari della misura sono tre medici ambulatoriali, sette infermieri, autisti di ambulanze, fisioterapisti, ostetriche e socio sanitari.

“Prima di procedere alla sospensione, i direttori delle Unità Operative dell’Azienda hanno verificato l’impossibilità di poter impiegare questo personale in attività che non prevedessero il contatto diretto coi pazienti. L’Asl Napoli 2 Nord conta circa 4000 dipendenti, la gran parte dei quali è impegnata nelle attività di assistenza diretta ai pazienti, ma la percentuale dei vaccinati sull’intera popolazione sanitaria aziendale è superiore al 99%”. Solo fino a pochi giorni fa erano più di 23 i sanitari non vaccinati. Molti ci hanno ripensato, spinti forse dalle conseguenze professionali e dall’entrata in vigore del Green Pass per accedere a luoghi ed eventi pubblici. Il direttore generale Antonio D’Amore ha parlato di “decisione dolorosa”.

L’Azienda Asl Napoli 1 ha invece spedito 605 comunicazioni ad altrettanti dipendenti. Una cinquantina quelli del personale amministrativo. Avranno cinque giorni di tempo per allegare le motivazioni della loro rinuncia alla somministrazione. “Sono convinto – ha detto il direttore generale Ciro Verdoliva – che molti non hanno potuto vaccinarsi, o perché allergici o con problemi di salute. Del resto, ci ho provato anche io a chiamare al telefono alcuni di loro, operatori del San Paolo o del Pellegrini, e le risposte ricevute non davano adito a incertezze. Comunque, ora abbiamo una email dedicata che è stata inviata a ciascun dipendente non vaccinato, avranno cinque giorni di tempo per rispondere e per allegare la necessaria documentazione sanitaria per fondare il loro rifiuto. Dopodiché prenderemo i provvedimenti necessari”.

L’Unita di crisi della Regione Campania ha diffuso oggi i dati del bollettino quotidiano: nella Regione risultano 610 nuovi positivi su 8.008 tamponi molecolari e 12.234 antigenici, due nuovi decessi nelle ultime 48 ore. Aumento dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, uno in più con 14 pazienti, e in degenza, dieci in più e 267 ricoverati. Sono oltre 71 milioni e 240mila le somministrazioni condotte in Italia, più di 34 milioni e 182mila persone hanno completato il ciclo, il 63,29% della popolazione over 12 anni. Oltre sei milioni 811mila le dosi somministrate in Campania.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.