In Europa è in arrivo un “super El Nino” che porterà conseguenze impattanti: ne ha parlato la National Oceanic and Atmospheric Administration americana (Noaa), spiegando che il fenomeno sta avendo inizio nell’Oceano Pacifico, in prossimità dell’equatore. Secondo le previsioni, dovrebbe svilupparsi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, portando alluvioni in alcune aree e siccità in altre.

Che cos’è El Nino

Che cos’è nello specifico El Nino? Nient’altro che un’anomalia della circolazione atmosferica e oceanica, legata ad una particolare variazione delle temperature nelle zone tropicali dell’Oceano Pacifico. Ecco una nota della Noaa:”El Nino significa ‘bambino’ in spagnolo. I pescatori sudamericani notarono per la prima volta periodi di acqua insolitamente calda nell’oceano Pacifico nel 1600. Il nome completo che usavano era El Nino de Navidad, poichè El Nino raggiunge tipicamente il picco intorno a dicembre. El Nino può influenzare il nostro clima in modo significativo“. Inoltre, questo fenomeno si verifica in media ogni due-sette anni, pur non seguendo un calendario regolare, e può durare da nove mesi ad anni.

El Nino in Europa

Questo fenomeno, riguarda anche l’Europa. Serena Giacomin, direttrice scientifica di Italian Climate Network, lo ha spiegato al Corriere della Sera: “I suoi effetti, si fanno sentire soprattutto tra Asia, Australia e America meridionale, ma è un fenomeno così grande da coinvolgere il clima dell’intero pianeta e influenzerà anche la circolazione atmosferica dell’Oceano Atlantico settentrionale. El Nino sconvolge la circolazione atmosferica globale, è una sorta di gigantesca macchina termodinamica. Alcuni modelli di previsione, come quello dell’Ecmwf, cioè il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, stimano una probabilità del 75% che El Nino sia molto intenso. Preoccupa perché, come abbiamo già imparato dal precedente El Nino del 2024, questo porta ad un aumento delle temperature significativo“.