I dati continuano ad essere incoraggianti e l’Italia viaggia spedita verso una pseudo-normalità. Nelle ultime 24 ore sono 1.390 i nuovi casi di coronavirus individuati in Italia, ben 1.723 in meno rispetto al giorno precedente. Sale così a 4.244.872 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 26 (il giorno prima erano 52), per un totale di 127.002 vittime da febbraio dello scorso anno. Non si registrava un dato così basso dall’11 ottobre 2020.

A questo si aggiunge che in ben 11 regioni da 24 ore non si registrano decessi: Veneto, Lazio, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Basilicata, Valle d’Aosta, a cui si aggiungono le Province autonome di Bolzano e Trento. Risultati simili non si vedevano dall’estate scorsa.

Da oggi entrano in zona bianca altre 5 regioni, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte e Puglia, a cui si aggiunge la provincia autonomia di Trento. Da oggi per 40milioni di italiani si allenteranno in maniera significativa le misure anti Covid. Nel frattempo, in tanti vedono la fine dell’incubo pandemia farsi più vicina. Sono in tutto 3.957.557 le persone che in Italia hanno superato la malattia, di cui 3.460 quelle guarite o dimesse dall’ospedale nelle ultime 24 ore.

Gli attuali positivi risultano essere in tutto 160.313, pari a -2.096 in meno rispetto a ieri. I tamponi totali (molecolari e antigenici) eseguiti sono stati 134.136, mentre il tasso di positività è 1%, in lieve aumento rispetto a ieri quando il dato era fermo a quota 0,8%.

La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (257), che precede Sicilia (183), Campania (147), Lazio (127), Toscana e Emilia-Romagna (123).Si allenta ancora anche la pressione sugli ospedali. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono -113 (ieri -221), per un totale di 3542 ricoverati. I letti occupati in in terapia intensiva al momento sono 565 (9 in meno rispetto al giorno precedente), con 20 nuovi ingressi in rianimazione (ieri +25).

Ma il rischio chiusura è dietro l’angolo. Le parole di Mario Draghi al termine del G7 in Cornovaglia testimoniano che l’Italia continua a guardare con preoccupazione a quello che succede nel vicinato, in particolare in Inghilterra dove la variante Delta continua a provocare contagi tra chi non è vaccinato e chi ha una sola dose. “Noi facciamo il tampone a chi entra in Italia – ha spiegato – Se dovessero ricominciare ad aumentare i contagi, dovremmo reinserire la quarantena per chi arriva dall’Inghilterra: ma non ci siamo ancora”.

Poi c’è il pasticcio di AstraZeneca che pone nel mirino anche il vaccino monodose Johnson & Johnson. Campania e Lombardia hanno già bloccato questi due tipi di vaccini anche per le prime dosi ai cittadini che hanno meno di 60 anni. Si procederà con i richiami con Astrazeneca e Jhonson&Jhonson solo per chi ha più di 60 anni. E le nuove limitazioni fanno temere un nuovo rallentamento alla campagna vaccinale.

“Sto lavorando per ottenere forniture extra dei vaccini a Rna messaggero a luglio e agosto – ha detto ieri il commissario straordinario per l’emergenza, generale Francesco Figliuolo al direttore di Repubblica Maurizio Molinari durante l’apertura del Festival della cultura ebraica di Roma – Comunque, anche se quelle dosi in più non dovessero arrivare ce la faremo a rispettare i tempi”.

Figliuolo ha aggiunto che per l’estate verrà organizzata una campagna di comunicazione per convincere i giovani a vaccinarsi e anche a evitare comportamenti che facciano rischiare una ripresa del virus, anche se non della intensità dell’anno scorso, in autunno.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.