Open day con AstraZeneca bloccati e dosi del vaccino anglo-svedese solo agli over 60 o a chi deve completare la seconda dose. E’ quanto chiarisce il governatore campano Vincenzo De Luca dopo una riunione, avvenuta mercoledì 9 giugno, “con i direttori generali” delle Asl. “Abbiamo preso questa decisione per ragioni di prudenza. Le prime dosi di AstraZeneca le somministriamo solo sopra i 60 anni, è una fascia d’età per cui non c’è stato nessun problema in nessuna parte del mondo. Faremo AstraZeneca anche a chi deve fare la seconda dose per completare il ciclo di vaccinazione” spiega a margine di una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia.

De Luca non manca poi di polemizzare con il governo e soprattutto con l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco. “Una delle poche cose che avrebbe dovuto fare lo Stato italiano era dare certezze sull’uso dei vaccini. C’è l’Aifa che è l’unica che dovrebbe parlare sul piano sanitario e non dice una parola. Su Johnson – aggiunge – non abbiamo avuto nessun danno segnalato e quindi lo usiamo appieno, ne arrivano pochi ma è monodose e quindi va bene e ci permette di mobilitare le farmacie”.

“Dallo Stato italiano in questo anno e mezzo è arrivato solo un contributo di confusione, meno male che il lavoro sui vaccini lo fanno le Regioni altrimenti queste chiacchiere a ruota libera avrebbero lasciato il Paese nel disastro”. Perplessità anche sull’apertura del commissario Figliuolo alla somministrazione della seconda dose ai turisti in vacanza in altre Regioni: “Prima di valutare devo capire di cosa parliamo perché non ho capito niente“.

Poi l’appello ai cittadini napoletani: “Mi segnala l’Asl Napoli 1 Centro che decine di migliaia di cittadini non rispondono alla chiamata per la vaccinazione. Non è possibile”. A rischio l’obiettivo di vaccinare il capoluogo partenopeo entro inizio luglio: “Ma i cittadini devono rispondere. C’è qualche elemento di irresponsabilità che va eliminato, abbiamo ancora migliaia di persone che non hanno fatto la vaccinazione per scelta propria“.

Sulle polemiche relative alla card vaccinale varata dalla regione Campania nei mesi scorsi, per una spesa complessiva di circa 3 milioni di euro, e da adeguare nel giro di poche settimane al Green Pass europeo, De Luca chiarisce: “Noi siamo partiti quattro mesi fa con buona pace dei governi europeo e italiano. Stiamo consegnando centinaia di green card, certificati di avvenuta vaccinazione a chi ha fatto la doppia dose ed è immunizzato. E’ una carta digitale che certifica lo stato di salute e di poter collegare chi ha la green card Campania con tutti i servizi della piattaforma digitale della Regione, continuiamo a consegnare man mano che proseguiamo con le vaccinazioni”.

Passaggio anche sulle prossime elezioni comunali a Napoli dove il suo partito, il Pd, ha candidato l’ex ministro Gaetano Manfredi, sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle. De Luca parla di Catello Maresca, rivale di Manfredi, in campo con liste civiche e con l’appoggio del centrodestra: “Sono convinto che se per lui le cose andranno bene la Regione collaborerà e si farà insieme lavoro su Napoli: confermo”.

Redazione