Le Sardine conquistano Roma. Il movimento, nato da una campagna social di 4 giovani bolognesi, ha fatto il suo esordio nella Capitale portando migliaia di persone in piazza. Già da questa mattina centinaia di persone, giunte da diverse regioni d’Italia, avevano fatto capolino a piazza San San Giovanni dove dalle 15 era prevista la manifestazione “per protestare contro ogni forma di violenza discriminazione”.

Nessuna bandiera di partito in piazza, come richiesto dagli organizzatori, ma decine gli striscioni e i cartelli esposti dagli attivisti arrivati a piazza San Giovanni. “Sardine di tutti i mari unitevi”, “Le sardine fanno bene”, “Siamo sardine ma non sordine: basta grida e insulti”, alcuni dei messaggi.

Per gli organizzatori erano “più centomila in piazza” mentre, nel solito balletto di numeri in occasioni come queste, fonti della Questura parlano di circa 35mila persone presenti in piazza San Giovanni.

L’ANPI E ‘BELLA CIAO’ -Tra le prime a parlare sul palco Carla Nespolo, presidente dell’Anpi: “Le partigiane e i partigiani sono con voi. Abbiamo il privilegio di poterli ancora ascoltare, non sono qui ma vi mandano tutti assieme il loro saluto e il loro ringraziamento. Lo ripetiamo, la Costituzione italiana non è afascista, la Costituzione italiana è antifascista”. Un intervento che la piazza ha salutato intonando ‘Bella ciao’ e urlando “Ora e sempre resistenza”.

I PARTIGIANI DEL 2020 – “Siamo i partigiani del 2020, dobbiamo resistere. Non possiamo farci portare via la nostra Costituzione e la nostra Europa, che deve mettere al centro l’uomo”. È quanto affermato dal palco l’eurodeputato Pd Pietro Bartolo. L’ex medico dei migranti a Lampedusa ha focalizzato il suo intervento sui diritti dei migranti e la richiesta di cancellare i decreti sicurezza, “delle leggi vergognose che non ci sono in nessun’altra parte del mondo”, ha detto Bartolo.


LEGGI ANCHE – La storia di ‘Bella Ciao’, l’inno che nacque dopo la Resistenza

IL PROGRAMMA DEL ‘LEADER’ SANTORISul palco è quindi salito Mattia Santori, volto delle Sardine: “Siamo un’onda che non si ferma, dalla Sicilia al Piemonte – ha detto davanti a migliaia di persone – Esattamente un mese fa la piazza di Bologna lanciava un segnale che era anche un grido di speranza, quando la bestia del populismo fa campagna sul tuo territorio hai due scelte: stringerti o perderti. La piazza di Bologna ha scelto di stringersi e dire: qui non si passa. Siamo a 113 piazze e il segnale si è amplificato e ha assunto diverse forme”.

Santori ha quindi espresso un piccolo programma del movimento in cinque punti: “Chi è eletto faccia politica nelle sedi istituzionali. I ministri comunichino solo attraverso i canali istituzionali. Ci sia trasparenza nell’uso dei social network e su chi finanzia le pubblicazioni da parte dei politici. La violenza verbale sia equiparata alla violenza fisica. Abrogare il decreto sicurezza, servono leggi che non mettano al centro la paura.”

CASAPOUND RESTA A CASA – In piazza non ci saranno gli esponenti di Casapound. Di Stefano e soci erano stati ‘invitati’ da Stephen Ogongo, tra i promotori delle Sardine romane. Il giornalista keniano aveva creato inconsapevolmente il caso dichiarando in una intervista al Fatto Quotidiano che “per ora è ammesso chiunque, pure uno di CasaPound va benissimo. Basta che in piazza scenda come una Sardina”. Una posizione subito smentita dai 4 creatori del movimento, che avevano ribadito come “le piazze delle Sardine si sono fin da subito dichiarate antifasciste e intendono rimanerlo”.

A togliere dall’imbarazzo le Sardine ci ha pensato lo stesso Di Stefano che, su Twitter, ha scritto: “Anche io oggi in piazza (Venezia) con le #Sardine (fritte)”. In un secondo ‘cinguettio’ il leader di Forza Nuova aveva ribadito che “quello delle sardine è un vuoto pneumatico che non può essere riempito con nessuna buona idea. Pappagalli del Bella Ciao, state bene così”.

LA FESTA DI PIAZZA – Ad attendere le migliaia di sardine la musica dei Beatles, ma anche di Mannarino, dei Pink Floyd, dei Rolling Stones e dei Queen. I volontari hanno installato un piccolo palco alla sinistra della Basilica dove parleranno gli organizzatori romani, i ‘fondatori’ bolognesi e quelli di altre parti d’Italia, che si alterneranno leggendo gli articoli della Costituzione.

L’INCONTRO CON CONTE – All’arrivo  in piazza Mattia Santori, ‘volto’ del movimento, è stato subito preso d’assalto dai giornalisti. A chi gli ha chiesto se le sardine sarebbero disposte a vedere il premier Giuseppe Conte, che ieri aveva espresso “simpatia” per il movimento, ha risposto: “Sì, ma è ancora presto per quella fase. Stiamo ancora lavorando sull’organizzazione delle piazze”

I VIP IN PIAZZA – Nella piazza delle Sardine non ci sarà il sindaco Virginia Raggi, ma c’è grande attesa per Erri De Luca, Alba Parietti, Giobbe Covatta, Michele Santoro. Sul palco sfileranno inoltre la presidente dell’Anpi Carla Nespolo, il medico di Lampedusa ed eurodeputato del Pd Pietro Bartolo, Dacia Maraini con un videomessaggio.