Terminato l’incontro a Roma tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. “Noi non arretriamo di un solo millimetro – ha detto Musumeci – abbiamo aperto una breccia in un muro che sembrava di cemento armato. A parole c’è la volontà del governo di risolvere il problema degli hot spot”. Nelle scorse settimane si era aperto uno scontro tra la Regione e l’esecutivo in merito alla gestione dei migranti, anche a causa dell’emergenza coronavirus. Musumeci ha confermato che entro “due giorni arriveranno tre nuove navi quarantena a Lampedusa e i migranti vanno trasferiti”.

Il governatore aveva firmato nelle scorse settimane un’ordinanza secondo la quale tutti gli hotspot e i centri d’accoglienza della Regione
sarebbero stati svuotati e i migranti destinati ad altre Regioni. Anche il sindaco di Lampedusa Totò Martello, presente al vertice durato circa due ore, aveva denunciato il governo di aver totalmente abbandonato l’isola alla gestione dell’emergenza. Presenti al summit anche i ministri dell’Interno Luciana Lamorgese , della Difesa Lorenzo Guerini, dell’economia Roberto Gualtieri, dei Trasporti Paola De Micheli e degli Esteri Luigi Di Maio (in collegamento). La Lega, che aveva chiesto un incontro con una delegazione al governo, respinta, ha manifestato contro la gestione dell’immigrazione all’esterno di Palazzo Chigi.

LE PAROLE DI CONTE – Il premier si è detto cosciente delle difficoltà che affronta la Sicilia ma anche del fatto che le soluzioni non vengono dagli slogan. Ha anticipato che tra giovedì e venerdì “arriveranno due navi di grandi dimensioni e contiamo così di svuotare Lampedusa”. Proprio l’isola al largo del Mediterraneo “merita misure economiche di favore, con specifico riguardo a sospensione di adempimenti e versamenti, anche arretrati. La sofferenza economica, e non solo, merita una risposta forte dello Stato”. La formazione del nuovo governo tunisino, ha continuato Conte, rende possibile più numerosi rimpatri, con sistemi più flessibili, anche attraverso trasporti marittimi. “Rafforziamo il pattugliamento delle acque internazionali, intensificando le unità navali dell’operazione Pelage, riavviata oggi per il contrasto dei traffici illeciti. Abbiamo già predisposto il rafforzamento di questa operazione, che vede il coinvolgimento della nostra Marina, Guardia costiera e Guardia di finanza. In accordo con le autorità tunisine miriamo a ottenere un effetto deterrente rispetto a eventuali nuove partenze”. Il Presidente del Consiglio ha anche specificato di aver coinvolto nella problematico l’Europa e la Tunisia attraverso i ministri Di Maio e Lamorgese.

LA SITUAZIONE – Due i migranti positivi al covid-19 sbarcati a Pozzallo in un gruppo di 18. Altre 353 persone sono state trasferite a bordo della Sea Watch 4 sulla nave quarantena Allegra. Da Porto Empedocle sono stati trasferiti su Allegra, al largo di Palermo, 181 migranti. A Lampedusa clima sereno sull’hotspot anche se persistono gravi problemi igienico-sanitari e di promiscuità oltre che di stress da affollamento, come comunciato dalla task force regionale voluta dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.