Le Associazioni Italia Israele di Torino, Alba Bra Langhe Roero, Alessandria, Asti e del Piemonte aderenti all’Unione Associazioni Italia-Israele esprimono la più ferma e assoluta condanna per le gravissime minacce rivolte al sindaco di Varallo, Pietro Bondetti, destinatario di una lettera intimidatoria contenente un proiettile e messaggi di odio riconducibili a un sedicente “Movimento Anti Sionista”.

L’invio di una missiva accompagnata da un proiettile calibro 40 Smith & Wesson e dalla minaccia esplicita di “cominciare a sparare” rappresenta un fatto di eccezionale gravità che colpisce il sindaco Bondetti e l’intera comunità democratica. Esprimiamo al sindaco Pietro Bondetti la nostra piena solidarietà, vicinanza umana e sostegno istituzionale, insieme alla nostra stima per la fermezza e il senso di responsabilità dimostrati nell’affrontare questa vicenda.

Le intimidazioni rivolte anche a Ugo Luzzati, al “progetto Baita” e alle famiglie israeliane che hanno scelto di vivere in Valsesia costituiscono un attacco diretto ai principi di convivenza civile, libertà di residenza, integrazione e pluralismo che sono alla base della nostra Repubblica. È inaccettabile che cittadini israeliani, famiglie con bambini, lavoratori e nuovi residenti perfettamente inseriti nel tessuto sociale ed economico del territorio vengano indicati come bersagli sulla base della loro nazionalità o della loro identità ebraica.

L’uso dell’espressione “nazi sionisti”, oltre a rappresentare una mistificazione storica e morale intollerabile, presenta un evidente contenuto antisemita di un linguaggio che alimenta odio, discriminazione e violenza. Criticare le scelte politiche di qualsiasi governo rientra pienamente nel legittimo confronto democratico. Minacciare amministratori pubblici, intimidire cittadini israeliani e tentare di impedire con la violenza l’insediamento di famiglie in un territorio significa oltrepassare ogni limite di civiltà e legalità. Una comunità che fa dell’accoglienza, dell’inclusione e della valorizzazione del territorio una scelta politica e amministrativa non può essere lasciata sola di fronte a intimidazioni di questa natura.

Confidiamo che il sindaco di Varallo, il prefetto di Vercelli e tutte le autorità competenti assicurino alle famiglie israeliane presenti in Valsesia le opportune garanzie di tutela e protezione, affinché possano continuare a vivere e integrarsi nella comunità locale in un clima di sicurezza, libertà e pieno rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione.

Confidiamo inoltre nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano rapidamente individuati e perseguiti con il massimo rigore previsto dalla legge. Auspichiamo che gli organi investigativi possano approfondire ogni pista, valutando con la massima attenzione anche l’eventuale matrice terroristica dell’episodio.

Di fronte all’odio e alle intimidazioni non possono esserci ambiguità né silenzi. Le istituzioni democratiche, le associazioni e la società civile hanno il dovere di fare fronte comune contro ogni forma di antisemitismo, estremismo, violenza politica e terrorismo. Nessuna divergenza ideologica può mai giustificare il ricorso a metodi intimidatori che mirano a diffondere paura, colpire la convivenza civile e condizionare le decisioni delle istituzioni democratiche.

Associazione Italia Israele di Torino

Associazione Italia Israele di Alba Bra Langhe Roero

Associazione Italia Israele, Alessandria

Associazione Italia Israele di Asti

Associazione Italia Israele del Piemonte

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