Un genitore che denuncia i maltrattamenti subiti dal figlio nel corso di una presunta imboscata organizzata dai suoi amici coetanei ma che, tuttavia, non ritiene opportuno farlo refertare in ospedale, privando così chi conduce le indagini di un documento importante.

E’ tutta da chiarire la testimonianza rilasciata ai carabinieri di Pomigliano d’Arco, comune in provincia di Napoli. Secondo la ricostruzione del papà, la presunta vittima è stata invitata lunedì scorso, 13 settembre, ad andare nell’abitazione di un coetaneo dove successivamente sarebbe stata legata (mani e piedi) con il nastro adesivo e picchiata da altri ragazzi che avrebbero la sua stessa età.

I carabinieri hanno raccolto la testimonianza appurando tuttavia che non vi è alcun referto medico a supporto di tale tesi. Il giovane non avrebbe riportato infatti segni di violenza e lesioni sul corpo e la versione del genitore è al vaglio. Sull’episodio è stata informata anche la Procura per i Minorenni. Al momento, contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione, non vi è alcun minore denunciato né sarebbero state documentate sevizie.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.