“Questa sarà la tua ultima notte in cella. Hai pagato senza essere colpevole, a testa alta e senza mai mollare”. E’ il messaggio rivolto da un amico ultras ad Antonino Speziale, 25 anni, e ai suoi genitori, Roberto e Rosa (famiglia umile e di lavoratori), a poche ore dalla ritorno in libertà del giovane tifoso del Catania dopo circa 8 anni di carcere per la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti.

“Domani è un giorno speciale, inizia una nuova vita anche voi e la vostra famiglia, la verità è figlia del tempo” scrive Terenzio Giordano, tifoso della Cavese. Domani, martedì 15 dicembre, Antonio Speziale uscirà dal carcere dopo aver pagato, senza prove schiaccianti, per l’omicidio preterintenzionale di Raciti avvenuto il 2 febbraio del 2007, a Catania, durante uno scontro violentissimo tra tifosi del Catania e del Palermo.

Nonostante gli appelli del suo legale, Giuseppe Lipera, che nei mesi scorsi aveva chiesto il trasferimento agli arresti domiciliari a causa delle gravi patologie che affliggono Speziale, l’allora 17enne tifoso catanese ha scontato l’intera pena in carcere.

Speziale tornerà libero a poche settimane di distanza dalla testimonianza, raccolta da Le Iene, di una donna vicina alla famiglia Raciti, che rivela di aver sentito, durante la sepoltura dell’ispettore, un poliziotto rivolgersi al padre di Raciti: “Le dobbiamo porgere le scuse in quanto polizia – avrebbe detto l’uomo in divisa – perché è stato un errore di un collega nel fare la manovra”.

Ad uccidere Raciti quella notte non sarebbe stato il colpo di un sotto-lavello (incompatibile con i danni fisici che hanno cagionato la morte dell’ispettore di polizia) inferto dall’allora ultrà catanese Antonino Speziale – condannato a otto anni e otto mesi per omicidio preterintenzionale – ma il fortuito incidente con il Discovery della polizia che, in retromarcia per sfuggire alle pietre e alle bombe carta dei tifosi, avrebbe schiacciato l’ispettore.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.