Altri due deputati lasciano il Movimento 5 Stelle e passano al gruppo Misto. Si tratta di Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri, che hanno comunicato la decisione agli uffici di Montecitorio. Il numero dei deputati grillini, dopo queste ultime due defezioni, scende dunque da 213 a 211.

LA RIUNIONE DI FUOCO CON DI MAIO – Proprio questa sera è in programma alla Camera un’assemblea congiunta degli eletti M5S con il capo politico Luigi Di Maio, che si preannuncia ovviamente infuocata dopo le polemiche sulle mancate restituzioni degli eletti e sull’indagine aperta dai probiviri sui parlamentari inadempienti.

IL DOCUMENTO DEI SENATORI GRILLINI – A metterci il carico da novanta è il documento di cinque punti, pubblicato da AdnKronos e firmato da un gruppo di senatori 5 Stelle, che lancia diverse proposte per rilanciare l’azione politica del movimento.

Il primo punto prevede il posizionamento politico del Movimento “come forza profondamente riformista, capace di confrontarsi in maniera aperta e propositiva con tutte le forze progressiste esistenti, siano esse presenti in Parlamento che fuori, soprattutto alla luce dei cambiamenti apportati agli assetti istituzionali con la riduzione del numero dei parlamentari e con la legge elettorale che si avvia ad essere profondamente riformata”.

La seconda questione riguarda invece il rapporto tra gruppi parlamentari e governo, con la richiesta di concertare meglio tutta la parte che riguarda la decretazione d’urgenza.

Terzo punto sulla controversa gestione della piattaforma Rousseau. “La piattaforma digitale che tutti contribuiamo a mantenere – si legge nel documento – viene percepita come una realtà esterna, corpo estraneo al Movimento stesso, sia all’interno della nostra forza politica che all’esterno”. “La gestione dei dati sensibili – si legge ancora – la costruzione degli eventi, l’indicazione dei quesiti, il modo in cui si pongono e tanti altri aspetti quali quelli connessi alla stessa selezione degli organi rappresentativi (interni e portavoce) devono essere posti sotto il controllo del M5S ed effettuati con metodo democratico”.

Il documento chiede quindi di intervenire sulle sovrapposizioni fra ruoli di governo e ruoli organizzativi interni al Movimento. “La loro sovrapposizione sta determinando concentrazione di potere e criticità ormai incomprensibili sia per la nostra base che per i cittadini in generale” rimarcano infatti senatori M5S.

Infine il tema caldissimo di questi giorni, le rendicontazioni. Per i firmatari del documento la rendicontazioni a fini di solidarietà sociale “si sta incredibilmente trasformando in un problema e in una fonte di debolezza, soprattutto mediatica. Si rende quindi necessaria l’immediata creazione di un comitato di garanti, formato da rappresentanti delle Camere e dei Consigli Regionali, che avranno il compito di individuare tutti i correttivi necessari a rendere questa pratica molto più lineare ed efficiente” si legge nel documento.

LA REAZIONE INTERNA – Fonti interna al Movimento 5 Stelle hanno fatto sapere che il documento è stato redatto da soli 3 senatori e che non verrà discusso nella riunione prevista questa sera tra il leader Di Maio e gli eletti grillini.