Cresce a Napoli la preoccupazione per il Primo Maggio, festa dei lavoratori, che coincide anche con il primo sabato in zona gialla per il capoluogo campano dopo quasi due mesi di zona rossa. Bar, ristoranti e locali saranno aperti con il servizio ai tavoli all’esterno, e nelle zone nevralgiche della città, in particolare sul lungomare, si temono le code e gli assembramenti.

Ieri si è svolta presso la Prefettura una riunione di coordinamento interforze, presieduta dal Prefetto Marco Valentini, insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine. Al centro del dibattito il rafforzamento dei servizi di controllo del territorio per garantire il rispetto delle norme anti-contagio. Vige ancora infatti l’ordinanza del Comune di Napoli, la n.231 del 16 aprile 2021, per chiudere temporaneamente piazze, strade e spiagge in caso di assembramento.

Domani, oltre ad essere il primo giorno festivo in zona gialla, sono previste diverse manifestazioni in occasione della Festa dei lavoratori.

I sindacati di Cgil, Cisl e Uil hanno scelto un luogo simbolico per riunirsi: lo stabilimento Whirpool di via Argine, che ha confermato la volontà di chiudere i battenti. “Saremo lì – spiegano le unioni sindacali – per ribadire, così come ricorda lo slogan lanciato dalle tre confederazioni per il Primo Maggio, che l’Italia si cura con il lavoro”. Alle 11 è prevista un’esibizione del gruppo de “I Zezi” di Pomigliano d’Arco.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.