Patrizia Petrone è ricoverata da sabato 17 luglio nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Quella sera era sullo scooter guidato dalla nipote Giulia. Avevano da poco finito di lavorare nell’Antica Pizzeria Gianni e Genny, situata in via Tarsia, storica attività di famiglia e avevano deciso di fare un giro prima di ritornare a casa. Era poco prima di mezzanotte, zia e nipote stavano percorrendo via Salvator Rosa quando vengono affiancate da uno scooter con due giovani in sella intenti a compiere una rapina. Il passeggero, armato di pistola, prova a strattonare Giulia. La ragazza cerca di resistere ma poco dopo perde l’equilibro e rovina a terra insieme alla zia.

Patrizia purtroppo non indossava il casco protettivo e batte la testa. Le sue condizioni appaiono subito gravi. La nipote e le altre persone presenti chiamano il 118.  L’ambulanza tarda ad arrivare, giunge sul posto dopo circa mezz’ora secondo la versione dei familiari. Patrizia viene soccorsa dal medico e dall’infermiere mentre c’è chi se la prende con l’autista per la lunga attesa. Si vivono momenti di tensione, dovuti anche alla preoccupazione per le condizioni disperate della donna. A denunciare l’accaduto è l’associazione a tutela dei sanitari in prima linea “Nessuno Tocchi Ippocrate“. Grazie al loro post sui social i cittadini vengono a conoscenza dell’efferata rapina avvenuta la sera prima.

Trasportata al pronto soccorso del Cardarelli e assistita dal personale sanitario, dalla Tac emerge un ematoma celebrale. Nei giorni successivi Patrizia è stata sopposta a un ulteriore intervento chirurgico per ridurre l’accumulo di sangue. La prognosi resta però riservata e le condizioni ancora gravi.

L’episodio ha scosso i residenti della zona dove da tempo, tra i quartieri Martedei, Avvocata, Rione Sanità, le denunce di rapine e scippi sono all’ordine del giorno. Dai finti netturbini che ripulivano i cittadini che la mattina andavano a correre all’alba agli agguati compiuti principalmente da giovanissimi che agiscono armati di pistola (anche giocattolo) o coltello. Singolare la denuncia di un ragazzo durante la notte dei festeggiamenti dell’Europeo.

Nelle scorse ore, intanto, è arrivata la convalida dei fermi nei confronti dei due presunti responsabili della rapina. Si tratta di Luigi Frenna, 19enne già noto alle forze dell’ordine, e di un ragazzino di 16 anni. Entrambi sono stati presi dalla Squadra Mobile di Napoli lo scorso 20 luglio in esecuzione di due decreti di fermo emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli. Sono gravemente indiziati di rapina aggravata.

Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, gli accertamenti sulle targhe rilevate e le testimonianze raccolte, hanno consentito di risalire ai presunti responsabili, nonché di rinvenire e sequestrare il veicolo e l’arma (rivelatasi una pistola replica priva di tappo rosso) utilizzati per commettere il delitto. Non è chiaro se lo scooter letteralmente scippato alle due donne sia stato ritrovato.

Intanto questa sera, venerdì 23 luglio, è in programma alle 21.30 una fiaccolata per “zia” Patrizia, così come è chiamata affettuosamente da familiari, amici e conoscenti. L’appuntamento è in piazza Mazzini dove si sfilerà con candele e magliette bianche.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.