Un’altra giornata di assembramenti, di folla nelle strade di file e caos a Napoli. Non solo a Napoli: complice la giornata primaverile le persone si sono riversate in giro anche a Roma, a via del corso soprattutto, e a Bologna, dove sono state interdette le piazze principali in centro, da Piazza San Francesco a Piazza Verdi e Piazza Scaravilli. A Napoli per contenere il flusso di gente è stata transennata la strada che va verso Santa Lucia. Soprattutto il Lungomare è stato trafficato.

Domani, infatti, sia la Campania che l’Emilia Romagna passano a Zona Arancione, area di maggiori restrizioni rispetto alla Gialla. Molta gente in fila per consumare un ultimo pranzo fuori al ristorante e in pizzeria. Niente di illegale quindi: tutto consentito dalle regole della differenziazione per colori.

A controllare il marciapiede da piazza Vittoria verso Santa Lucia Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale e Protezione Civile. Comitive di giovani, famiglie, bambini in giro quindi, come ormai da ordinarie immagini da ultimo sabato in Zona Gialla. Non mancano i turisti e nonostante la grande folla non c’è la ressa di un paio di settimane fa. Da domani saranno concessi soltanto l’asporto e il delivery delle attività di ristorazione.

Molto più preoccupanti le immagini di Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, nel centro storico, di ieri sera. Una delle piazze più attive e frequentate della movida napoletana letteralmente presa d’assalto da giovani. La piazza è nota per essere detta “dell’Orientale” per ospitare una delle sedi della storica università. Immagini riprese a quanto emerge ben oltre le 18:00, quando i locali, bar, ristoranti e altre attività dovrebbero chiudere per via delle norme anti-covid.

Il bollettino dell’Unità di crisi della Regione Campania riporta oggi 1.677 positivi (da test antigenici) su 20.893 tamponi, per un totale di 251.458 positivi su 2.774.505 tamponi; tra i positivi al test molecolare, si rilevano 1.388 asintomatici e 117 sintomatici; 11 morti (9 nelle ultime 48 ore, 2 in precedenza ma registrati ieri), per un totale di 4.106 vittime dall’inizio dell’emergenza covid; 543 pazienti guariti, per un totale di 177.000.

Vito Califano